Crotone, un luogo sicuro per gli ultimi e gli emarginati: inaugurato l’Ufficio per le vulnerabilità

Crotone, un luogo sicuro per gli ultimi e gli emarginati: inaugurato l’Ufficio per le vulnerabilità

Crotone – Un ufficio per le vulnerabilità con sede in Via Botteghelle 62 a Crotone: è la struttura di riferimento per la gestione sia dei disagi socio-psicologici che della assistenza sanitaria nei pazienti svantaggiati e vulnerabili. 

La struttura si sviluppa per dare coordinamento centralizzato per le vulnerabilità soprattutto nei contesti di urgenza-emergenza, per favorire l’accoglienza, l’ausilio, la collaborazione e l’accompagnamento dell’utente particolarmente vulnerabile ai servizi sanitari.

E’ stata inaugurata questa mattina presso il giardino della sede stessa, alla presenza del Commissario dell’Asp provinciale di Crotone Domenico Sperlì, il referente della struttura dottor Massimo Rizzo, il prefetto di Crotone Carolina Ippolito, il primo cittadino Vincenzo Voce e tutte le autorità civili e militari.

Un sistema di rete aziendale ed interistituzionale dove l’obiettivo dell’Ufficio per le Vulnerabilità  è “l’identificazione delle vulnerabilità e la pronta individuazione di necessarie e  appropriate pratiche cliniche ed assistenziali  e anche affidamento a specifiche reti di supporto”, come ricordato dallo stesso Commissario dell’Asp.

L’Ufficio per le Vulnerabilità  ingloba diverse  attività sanitarie specifiche ma erogate da diversi Servizi come il 118, il distretto sanitario, e risk management  e distribuite su vari setting assistenziali: dal protocollo sulle violenze domestiche al codice viola, all’accertamento sulla età biologica nei minori non accompagnati, all’assistenza agli sbarchi dei migranti, all’osservatorio criminologico, agli accertamenti sui richiedenti protezione internazionale fino alla sorveglianza clinica e monitoraggio delle criticità e della qualità nei vari ambiti di assistenza.

I servizi vengono offerti da diverso tempo ma abbiamo deciso di istituzionalizzarli con una delibera specifica – ha continuato il Commissario Sperlì –  verranno accolti soggetti fragili ai quali presteremo particolare attenzione dedicando questo tipo di attività”  In occasione della crisi umanitaria correlata alla guerra in Ucraina nel mese di febbraio del 2022 l’Ufficio per le Vulnerabilità ha assorbito molte funzioni con lo scopo di ottemperare le varie esigenze cliniche ed igienico-sanitarie e, nella rete dei soccorsi alle persone ucraine, c’è il supporto di un Poliambulatorio medico e specialistico in via Nazioni Unite dove è stato gestito il flusso dei rifugiati nel corso della pandemia.

Le multiple attività sanitarie hanno riguardato l’assistenza a circa 500 rifugiati ucraini in fuga dal conflitto bellico. Allo stesso tempo l’Ufficio per le Vulnerabilità ha gestito le attività sanitarie degli sbarchi dei migranti sia con triage igienico-sanitario che con assistenza medica immediata. “Questo ufficio per i vulnerabili nasce con l’intento di non lasciare indietro nessuno – ha aggiunto il dottor Massimo Rizzo – un progetto ambizioso ma necessario. Significa non abbandonare chiunque è emarginato, offrendo i nostri servizi”.

Oltre ad un ambulatorio medico e ad una  infermeria, il poliambulatorio presenta l’area di front-office di accoglienza e registrazione del paziente ed un’area di accoglienza psicosociale dove varie figure professionali  svolgono attività di orientamento sanitario e segretariato sociale.