Crotone, un sit-in per ribadire il diritto alla salute

Crotone, un sit-in per ribadire il diritto alla salute

«La salute pubblica è un diritto sancito dalla Costituzione che deve essere garantito a tutti, dai neonati agli adulti». Lo hanno ribadito a gran voce questa mattina, i membri delle associazioni Clown-Terapia “Regalerò un Sogno” e “Vivere Sorridendo” con un sit-in proprio davanti al San Giovanni di Dio.

Un presidio promosso per chiedere il potenziamento del reparto di Neonatolgoia – Tin del nosocomio crotonese, ma che è stato anche occasione per ricordare l’importanza di garantire cure e servizi essenziali ai cittadini che da troppi anni devono fare i conti con una sanità incapace di gestire al meglio le esigenze dell’utenza.

«Chiediamo il potenziamento della terapia intensiva Neonatale e l’ampliamento del personale medico e infermieristico», spiega Roby Contarino che insieme ai suoi soci regala sorrisi e spensieratezza nei reparti pediatrici degli ospedali calabresi. Proprio l’esperienza ravvicinata con i piccoli pazienti e i familiari ha spinto l’associazione a scendere in piazza: «Siamo operativi e viviamo a 360 gradi l’ambiente ospedaliero – aggiunge -, vediamo le mancanze, non certamente professionali ma strutturali, legati a un’amministrazione della sanità che purtroppo non offre gli strumenti adatti per sopperire alle tante attese del territorio e soprattutto alle emergenze ».

La cosiddetta “migrazione sanitaria”, infatti, non coinvolge solo gli adulti ma anche i più piccoli che si trovano, loro malgrado, a dover affrontare i “viaggi della speranza” con tutte le conseguenze del caso che ricadono anche sulle famiglie.

Lo ha ricordato Giovanni Marsala, presidente dell’ associazione Vivere Sorridendo, non nuova a iniziative e manifestazioni a favore della tutela del diritto alla salute e alla cura. «Oggi – spiega – chiediamo il potenziamento del reparto di Neonatologia in termini di personale e in termini di feedback. Ma vogliamo anche sottolineare le criticità infrastrutturali che mettono in difficoltà tutti quei crotonesi costretti a partire per curarsi. Non dobbiamo dimenticare i nostri malati oncologici. Penso alla viabilità, alla linea ferroviaria e all’aeroporto. E’ impensabile – sottolinea Marsala – che al momento Crotone sia collegata solo con un grande centro. Ecco perchè mi appello alle istituzioni affinché possano impegnarsi nelle sedi opportune e spero – conclude – che anche la cittadinanza possa unirsi alla nostra causa, ricordiamo che un mattoncino non fa nulla, più mattoni costruiscono un palazzo».

Sensibilizzare l’opinione pubblica è dunque fondamentale per far valere i propri diritti ma le associazioni non si fermeranno solo a questo. Il portavoce Clown-Terapia “Regalerò un Sogno”, Mario Fico, ha annunciato che il prossimo passo sarà quello di portare le famiglie dei piccoli pazienti alla Cittadella Regionale: «Non ci sono più scuse! Adesso è arrivato il momento di far valere i nostri diritti e soprattutto quelli dei più piccoli. Il nostro obiettivo – continua – è quello di lavorare per ottenere nuovi servizi che in un territorio come il nostro sono essenziali, mi riferisco alla TIN ma anche, ad esempio, all’apertura di un Polo Oncologico Pediatrico».

 

Veronica Romano