Crotone, Ursino ai saluti: una lunga storia fatta di grandi successi e di intense emozioni

Crotone, Ursino ai saluti: una lunga storia fatta di grandi successi e di intense emozioni

Crotone Calcio | Una lunga storia d’amore, una cavalcata a stretto contatto con una dirigenza giovane ma ambiziosa che ha permesso al Crotone di passare dai campi del dilettantismo fino alla massima serie.

Ben 27 anni fatto di grandi successi e qualche natu- rale passaggio a vuoto, gli ultimi due arrivati proprio nelle ultime due stagioni con la retrocessione dalla Serie A alla Serie C. Si concluderà nei prossimi giorni l’era da Direttore Sportivo del Crotone di Beppe Ursino, uno dei talismani della squadra rossoblù, un punto di riferimento per i tifosi crotonesi.

L’annuncio effettuato dal presi- dente Gianni Vrenna nella mat- tinata di giovedì ha di fatto confermato quanto lo stesso Diesse aveva fatto presagire nelle scorse settimane. Nativo di Roccella Ionica, in provincia di Reggio Calabria, il Diesse del Crotone ha messo molto del suo nelle ultime 13 stagioni che hanno visto il Crotone disputare ben 10 anni di cadetteria e tre di massima serie. A lui si deve la scoperta di tanti giovani talenti, da Florenzi a Bernadeschi, passando per Cataldi e Sansone, elementi con grande qualità fino a quel momento inespressa come Gabionetta, Messias e Simy (con l’aiuto del giovane Raffaele Vrenna) ma anche qualche elemento dimostratosi una scommessa vincente come Deflorio, Cutolo, Cordaz, Cyprien o Calil, con una serie infinita di nomi che potrebbero essere citati senza sosta.

Il percorso a Crotone di Beppe Ur- sino ha avuto inizio nel torneo 1995-1996, campionato Dilettanti ed è stata impreziosita da una lunga serie di successi, fino ad arrivare a centrare la storica promozione in Serie A nel 2015-2016 e al successivo ritorno del 2019-2020. Nel corso degli anni Beppe Ursino è stato l’uomo collante tra la squadra, la società e spesso la tifoseria che in lui si è riconosciuta per la dedizione, l’amore e l’onesta intellettuale.

Mai una parola fuori posto, padre severo quando serve e amico fraterno nei momenti di difficoltà. Una scelta difficile quella maturata dal diesse nel corso degli ultimi mesi, con dietro motivazioni personali e non di certo per di- sinnamoramento dei colori rossoblù. L’unico rammarico della sua avventura? Proprio la sta- gione appena conclusa, quella 2021-2022 che, come detto da lui stessi rappresenta: «La delusione sportiva più importante della mia vita». Anche in questa stagione, conclusa da poco, il Direttore Sportivo non si è voluto nascondere, andando prima a salvaguardare la squadra assumendosi le responsabilità delle scelte, e a fine campionato met- tendoci la faccia ma lasciando fuori sempre quelli che ha ritenuto “i suoi ragazzi”, perchè da sempre il diesse ha scelto, di stagione in stagione, gli uomini prima ancora che i calciatori, l’amore e la voglia di mettersi in gioco per la maglia prima ancora delle ambizioni personali.

La fine della sua avventura all’interno dello staff societario rappresenterà di certo un vuoto difficile da colmare, almeno nel breve tempo, per una serie di meccanismi collaudati e consolidati nel corso degli anni, dei decenni. La sua esperienza non sarà però sprecata visto che lo stesso presidente del Crotone, Gianni Vrenna, ha confermato che, di volta in volta, non farà mancare occasione per consul- tare e chiedere un parere o un consiglio al direttore sportivo, ma anche all’amico di una vita.



Articoli Correlati: