Crotone - Vertenza ChiamaRoma: chiesta la sospensione della gara

Il Comune e i sindacati contestano una clausola del bando ritenuta discriminatoria per i lavoratori locali

A cura di Redazione
02 gennaio 2026 13:00
Crotone - Vertenza ChiamaRoma: chiesta la sospensione della gara  -
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Crotone - Il Comune di Crotone, insieme alle organizzazioni sindacali CGIL, CISL, UIL e CONFIAL, ha formalmente richiesto al sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, il ritiro in autotutela – o, in subordine, la sospensione – della lettera di invito relativa alla gara per l’affidamento del servizio "ChiamaRoma 060606". La nota, inviata anche al Dipartimento Monitoraggio qualità dei servizi e comunicazione istituzionale del Comune di Roma, alla Prefettura di Crotone, all'Autorità Nazionale Anticorruzione e alla società Acapo Contact, è stata sottoscritta questa mattina nella Sala Giunta dal sindaco Vincenzo Voce, da Maria Pupa (CGIL), da Salvatore Federico (CISL), da Giuseppe Palmieri (UIL) e da Fabio Tomaino (Confial). Alla sottoscrizione era presente anche il vicesindaco Sandro Cretella.

Al centro della contestazione c'è una clausola del bando che attribuisce un punteggio premiale significativo alle imprese che dispongano di una sede operativa principale nel Comune o nella provincia di Roma. Secondo l’Amministrazione comunale e le parti sociali, questa previsione risulta irragionevole, discriminatoria e potenzialmente in contrasto con i principi di libera concorrenza e parità di trattamento, oltre che con la clausola sociale prevista dal capitolato, che impone il riassorbimento del personale attualmente impiegato. La società ACAPO, attuale affidataria del servizio, opera infatti con una sede a Crotone, garantendo occupazione a circa 150 lavoratori del territorio, in un’area già fortemente segnata dalla crisi occupazionale. L’attuale impostazione della gara, secondo le organizzazioni sindacali e l’Amministrazione comunale, rischia di compromettere gravemente la continuità lavorativa di questi addetti, nonostante l’evoluzione tecnologica consenta ormai da anni l’erogazione del servizio anche a distanza.

La nota segue la delibera del Consiglio comunale del 30 dicembre 2025, con la quale è stato dato mandato al Sindaco di attivare ogni iniziativa a tutela dei lavoratori, inclusa la richiesta di un tavolo istituzionale presso la Prefettura e il coinvolgimento dell’Autorità Nazionale Anticorruzione. L’appello a Roma Capitale si fonda sul rispetto della legalità dell’azione amministrativa e sul principio di leale collaborazione tra istituzioni, con l’obiettivo di salvaguardare il diritto al lavoro e prevenire discriminazioni territoriali incompatibili con l’ordinamento nazionale ed europeo.

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