Crotone - Via Israele, nuova conferma dal Tar: l’area resta destinata a verde
La relazione integrativa della professoressa Fallanca ribadisce la destinazione urbanistica dell’area. Il Comitato: “Un supporto decisivo alle nostre tesi”
Crotone - Nuovo capitolo nella vicenda urbanistica che riguarda l’area di via Israele, a Crotone. Il Comitato di Quartiere Tufolo-Farina ha accolto con soddisfazione la relazione integrativa depositata dalla professoressa Concetta Fallanca, nominata dal Tar Calabria quale verificatore nell’ambito del ricorso in corso.
Secondo quanto reso noto dal Comitato, il nuovo elaborato tecnico confermerebbe integralmente le conclusioni già espresse nella verificazione originaria. In particolare, le particelle catastali 4059 e 4062 manterrebbero la destinazione urbanistica a verde di quartiere, senza che nel tempo siano intervenuti atti pianificatori capaci di modificarne l’assetto.
Nella nota diffusa alla stampa, il Comitato evidenzia inoltre come la professoressa Fallanca abbia ritenuto non condivisibili le principali osservazioni tecniche avanzate dal consulente del Comune, giudicandole insufficienti a modificare il quadro urbanistico ricostruito durante l’attività di verifica.
Il Consiglio direttivo del Comitato ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto dall’avvocato Antonello Irtuso, che segue il ricorso davanti al tribunale amministrativo, sottolineandone la professionalità e l’impegno profuso nella tutela delle ragioni dei residenti.
Per il Comitato Tufolo-Farina, la relazione integrativa rappresenta un ulteriore elemento a sostegno della battaglia portata avanti negli ultimi anni per la salvaguardia dell’area e per il rispetto della pianificazione urbanistica vigente. L’obiettivo dichiarato resta quello di contrastare eventuali interventi edilizi ritenuti incompatibili con la destinazione prevista dagli strumenti urbanistici.
In attesa dell’udienza di merito fissata per il prossimo 16 settembre 2026, il Comitato assicura che continuerà a informare la cittadinanza sugli sviluppi della vicenda e a promuovere iniziative a tutela dell’interesse pubblico e del patrimonio urbanistico del quartiere.
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