Crotone - Via libera ai medici di famiglia nelle Case di Comunità
Siglata l’intesa tra Azienda sanitaria provinciale e FIMMG. L'obiettivo è rafforzare l’assistenza territoriale
Crotone - Coniugare l'assistenza di prossimità con i nuovi modelli organizzativi sanitari attraverso un metodo basato sul confronto e sulla concertazione istituzionale. L’Azienda Sanitaria Provinciale di Crotone ha definito le linee operative per l’inserimento strutturale dei Medici di Medicina Generale all'interno delle Case di Comunità. L'importante intesa è giunta a ventiquattr’ore dalla delibera della Giunta regionale che, all'esito del percorso di selezione pubblica, ha confermato Antonio Graziano alla guida dell'Azienda pitagorica, segnando l'avvio del nuovo mandato nel segno della continuità e della stabilità gestionale.
La Direzione Strategica ha accolto prontamente l'istanza di confronto avanzata dalla sigla sindacale, avviando un tavolo tecnico finalizzato a superare i nodi burocratici e gestionali derivanti dalle nuove direttive nazionali, raggiungendo una piena intesa.
Riunione operativa e partecipanti
Il punto d’incontro è stato formalizzato nel corso di una riunione operativa presso la sede della Direzione Generale dell’ASP di Crotone. Al tavolo istituzionale hanno preso parte: Il Direttore Generale Antonio Graziano, il Direttore Sanitario Lucio Cosentino e il Direttore del Distretto Unico Pietro Brisinda
La FIMMG (Federazione Italiana Medici di Medicina Generale) era rappresentata dalla delegazione provinciale di Crotone e dal Segretario Generale Regionale, Rosalbino Cerra.
I rappresentanti della FIMMG hanno espresso soddisfazione per l’apertura dimostrata dai vertici dell'azienda sanitaria e per la disponibilità all'ascolto, elementi che hanno permesso di analizzare dettagliatamente le criticità procedurali e di definire soluzioni condivise in tempi rapidi, assicurando stabilità al percorso di riforma territoriale.
Il metodo della concertazione secondo il Direttore Generale
Il Direttore Generale Graziano ha sottolineato l’importanza del metodo della concertazione nel governo dei processi complessi della sanità pubblica: “L’esito positivo di questo incontro conferma la validità di un modello gestionale basato sul dialogo trasparente e sulla collaborazione costante con le organizzazioni sindacali e gli operatori sanitari. Abbiamo ritenuto prioritario attivare immediatamente questo tavolo di confronto nella consapevolezza che la riorganizzazione dell'assistenza territoriale richieda soluzioni condivise e non calate dall'alto. "Con questo accordo tuteliamo la capillarità e il valore del rapporto fiduciario tra il Medico di Famiglia e il paziente, strutturando contemporaneamente l'attività all'interno delle Case di Comunità. Il nostro obiettivo resta quello di offrire ai cittadini servizi integrati e risposte assistenziali adeguate, valorizzando il lavoro multiprofessionale”.
Linea strategica regionale e integrazione socio-sanitaria
L'intesa si inserisce nella linea strategica tracciata dal Presidente della Regione, Roberto Occhiuto, che ha richiamato la necessità di riempire di contenuti e professionalità le nuove strutture territoriali, evitando che restino delle “scatole vuote”. La sinergia raggiunta tra la Direzione Generale dell'ASP e la FIMMG risponde a questo indirizzo, traducendo la programmazione regionale in servizi reali per l'utenza.
All'interno delle Case di Comunità, i Medici di Medicina Generale opereranno in coordinamento con specialisti ambulatoriali, infermieri di famiglia e assistenti sociali, in collaborazione con i servizi sociali comunali e il Punto Unico di Accesso (PUA). Questa architettura garantirà una vera integrazione socio-sanitaria, finalizzata alla presa in carico globale dei pazienti, rendendo le Case di Comunità pienamente efficienti e capaci di rispondere alle esigenze di cura sul territorio. L’obiettivo strategico resta il decongestionamento del Pronto Soccorso dell’ospedale "San Giovanni di Dio" e l’offerta di un’alternativa assistenziale efficace per chi non necessita di ospedalizzazione.
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