Crotone - Villa Comunale ancora chiusa, Cretella: «Lavori in definizione entro novembre»

Il vicesindaco Sandro Cretella fa il punto sui cantieri del PNRR e di Antica Kroton: «Stiamo lavorando per rendere più bella la città»

A cura di Redazione
16 settembre 2026 07:00
Crotone - Villa Comunale ancora chiusa, Cretella: «Lavori in definizione entro novembre» - Foto: Redazione
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La Villa Comunale di Crotone resta ancora chiusa al pubblico, mentre proseguono gli interventi che interessano uno dei principali polmoni verdi e luoghi di aggregazione della città. A fare il punto sulla situazione è il vicesindaco Sandro Cretella, che individua nella fine di ottobre e, al massimo, nella metà di novembre la finestra temporale indicata per la conclusione dei lavori.

«Attualmente sono ancora in itinere due cantieri», spiega Cretella. Il primo è legato a un intervento finanziato dal PNRR, che prevede il rifacimento dei camminamenti e una serie di opere all'interno della Villa. Si tratta dello stesso programma di interventi che interessa anche il lungomare, dove i lavori sono ancora in corso.

A questo si aggiunge un secondo fronte, collegato ad Antica Kroton, che interessa l'area dei bastioni e comprende, tra gli altri interventi, la realizzazione dell'ascensore e le opere relative al Largo Lavatoio.

«Anche per le interferenze che ci sono fra i due cantieri – sottolinea il vicesindaco – ci indicano tra la fine di ottobre e la metà di novembre per la definizione, questa volta veramente speriamo definitiva, dei lavori».

La chiusura durante l'estate e le ripercussioni sul turismo

La permanenza dei cantieri e la conseguente chiusura di alcuni luoghi simbolici della città hanno però alimentato le preoccupazioni degli operatori turistici e commerciali, soprattutto considerando che gli interventi hanno interessato il periodo estivo.

Il tema riguarda non soltanto la Villa Comunale, ma più in generale la fruibilità del patrimonio culturale e degli spazi cittadini. «Inevitabilmente queste sono contingenze che non possono che incidere sulla regolare fruibilità del territorio e delle parti più belle del territorio dal punto di vista culturale», ammette Cretella.

Il vicesindaco cita anche le difficoltà legate alla chiusura del museo, al centro storico e agli altri cantieri presenti in città.

«È da condividere il pensiero di quegli operatori che stanno facendo delle valutazioni in questo senso», afferma. Allo stesso tempo, però, l'amministrazione invita ad attendere la conclusione delle opere.

«Stiamo effettuando dei lavori anche per rendere più bella la nostra città – aggiunge Cretella – e quello che chiediamo è di pazientare un attimino, perché sono chiari i tempi di definizione di questi lavori. È qualcosa che riguarderà soltanto il 2026».

Orto Tellini e le altre aree sensibili

Nel corso dell'intervista si è poi affrontato anche il tema della presenza di persone in attesa del rilascio dei permessi in alcune aree della città, tra cui Orto Tellini, via Mich... e piazzale Nettuno.

Si tratta, secondo quanto spiegato dal vicesindaco, di zone particolarmente attenzionate per la presenza di soggetti che, in attesa dei documenti necessari, finiscono per stazionare sul territorio.

«Sappiamo bene qual è il problema che questa presenza genera», afferma Cretella, sottolineando però la complessità della situazione. Gli interventi finalizzati a spostare le persone da una determinata area, infatti, rischiano semplicemente di trasferire il problema in un'altra zona della città.

«È un cane che si morde la coda – osserva – perché molto spesso anche le attività di sensibilizzazione allo spostamento possono generare, nel giro di un paio d'ore, il ritorno esattamente dove erano».

Il Comune sta affrontando la questione insieme alla Prefettura, mentre viene valutata anche un'interlocuzione a livello ministeriale.

«Il problema è fare in modo che la nostra area non venga percepita come un'area in cui c'è questo approdo di soggetti che ritengono di ottenere in tempi più rapidi rispetto ad altre città i permessi di soggiorno», spiega il vicesindaco.

Una situazione che, secondo Cretella, non può essere gestita esclusivamente attraverso la Polizia Locale: «Non si può pensare che il Comune, attraverso la Polizia Locale, possa tenere tutte queste aree sensibili continuamente sgombre».

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