Galateo metropolitano per i cuccioli di cane

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Riceviamo e pubblichiamo:

Dalla definizione degli spazi per il gioco, all’educazione in auto. Ecco le dieci regole di bon ton per una corretta vita in città con l’amico a quattro zampe

Dalla vita in appartamento alla passeggiata al parco, per un cucciolo a quattro zampe ogni momento è una scoperta che va supportata con il giusto approccio e proprio per questo è importante seguire delle semplice regole per poterlo ‘educare’ nel modo più corretto alla vita metropolitana.

In Italia vivono più di 7 milioni di cani, secondo i dati di Euromonitor e, secondo gli esperti, è opportuno che i proprietari, con il consiglio educatori cinofili, facciano seguire al proprio pet un “percorso educativo” per abituarlo a contesti quali la casa, gli spazi comuni del condominio, la strada e i luoghi pubblici. Tematiche che sono oggetto del “Puppy Class Day”, una lezione di “galateo metropolitano” di Ca’ Zampa – il primo gruppo di cliniche veterinarie che offre servizi veterinari, e in una struttura adiacente tutti i servizi complementari per il benessere a 360 gradi degli animali da compagnia. Il Puppy Class Day si svolgerà per la prima volta nella clinica Ca’ Zampa di Brugherio domani, sabato 6 aprile.

Roberto Albanese, esperto educatore cinofilo, farà così conoscere tutti quegli accorgimenti per l’educazione del pet nei primi mesi di vita. L’obiettivo è indicare cosa occorre per mettere a proprio agio, sin da subito, l’amico a quattro zampe in casa ed in città, scoprendo anche come costruire un legame di fiducia per stare meglio insieme e con gli altri.

“Il problema principale dell’ingresso del cucciolo in casa – dichiara Albanese – è dovuto alla non conoscenza dell’ambiente e dal suo comportamento, a prescindere dal carattere del pet. Al giorno d’oggi i cani vengono sempre più umanizzati e snaturati della loro identità: si pretende che siano ‘meccanici’ e quindi subito molto educati nel non disturbare con rumori e nel non sporcare in giro. Quello che viene dimenticato, però, è che un ‘cucciolo’ di uomo lo impara dopo anni, periodo di tempo che invece non viene concesso al cane. Curiosità e vivacità, inoltre, sono tratti che caratterizzano un pet in tenera età: con coerenza e costanza, tramite piccole e semplici regole di ‘galateo’, si deve introdurre il cucciolo in un percorso formativo per agevolarne l’inserimento nel nuovo tessuto sociale”.

1) Giro di “ricognizione”

E’ opportuno far conoscere al cucciolo di pet l’ambiente circostante, limitandone però, almeno inizialmente, lo spazio per evitare che si faccia del male o che vada a sporcare ovunque. Indicare, piuttosto, le zone preposte ai “bisognini” premiandolo con una ricompensa ogni volta che soddisfa il padrone. È infatti importante che conosca il corretto comportamento richiesto.

2) Pronti, partenza, via

Iniziare ad introdurre specifici “suoni” o “segnali” che corrispondono a determinati eventi, in modo tale che il cucciolo li riconosca e provi a soddisfare le richieste del proprietario. Un fischio, per esempio, può essere associato al fatto che è pronta la ‘pappa’; il battere le mani, invece, all’uscita per la passeggiata.

3) Ad un corretto comportamento, la giusta ricompensa

E’ importante, per il padrone, saper gestire le risorse cibo ed acqua senza sprecarle e sfruttarle per insegnare al cane tutti i comportamenti corretti e graditi, che vengono così premiati e ben fissati nella memoria del pet. I tre pasti della giornata vanno somministrati alla mattina, al mezzogiorno e alla sera, in maniera didattica, iniziando a gestire il cibo per “fissare” dei comportamenti come il “seduto” ed il “resta”, lavorando sia a livello cognitivo che verbale e posturale. Le “richieste extra” devono essere ignorate perché non sarebbero educative, ma soltanto dei “capricci”.

4) Spazi consoni e sicuri per il gioco

Premesso che i giochi devono essere “specifici per il pet” e di materiale non tossico, il proprietario deve gestire sempre l’iniziativa differenziando quelli con cui farlo giocare da solo da quelli con cui giocare in compagnia dell’uomo.

5) Controllo del pet…con il sorriso

L’introduzione di guinzagliera e museruola devono essere fatte in maniera positiva e meno invasiva possibile, in modo tale che il cane cominci a capire e ad assecondare le richieste del proprietario. La guinzagliera, inoltre, dovrebbe essere inserita in maniera non coercitiva fin dai primi mesi senza per questo dover uscire per forza con il pet ed esporlo a stimoli esterni per lui troppo grandi. Coerenza, costanza e premio sono fattori basilari.

6) Anche il pet ha la sua routine

Come gli esseri umani, anche i pet hanno una loro routine: ecco perché è opportuno abituarli sin da subito alle diverse attività che si succedono nell’arco di una giornata. Per un cucciolo di cane una buona routine giornaliera potrebbe essere: sveglia, pappa, uscita, gioco, riposino, altra uscita, pappa, riposino, gioco, pasto serale, ultima uscita e nanna.

7) Pet City Life

Il cucciolo di cane deve essere introdotto gradualmente nella metropoli: farlo abituare, poco per volta, in maniera positiva, agli stimoli esterni della città come i rumori del traffico e la folla.

8) Nuove amicizie

La socializzazione con gli altri cani va fatta nelle aree preposte, con e senza guinzaglio, ricordandosi il rispetto del comportamento del cane. È importante leggere il comportamento del proprio pet per capire e anticipare la relazione con altri cani per evitare che scoppino delle piccole ‘risse’.

9) Piccole mosse, grande beneficio

La cura del cucciolo è uno dei momenti più importanti, sia per il suo benessere che per costruire un rapporto di fiducia con il suo proprietario. Si può cominciare dall’utilizzo di spazzole, spazzolino e phon ad esempio, in maniera rilassata e senza eccitazione.

10) Sì alla cuccia mobile

La macchina può essere considerata una cuccia mobile da cominciare a vivere da ferma, in modo da abituare il pet alla condizione dei viaggi. Per familiarizzare, è consigliabile premiare il cucciolo con del cibo, magari anche nella logica di fargli consumare più pasti quotidiani sul mezzo fermo.