Cittadini del mondo - Anastasia Sestito: «Quando torno a Crotone, torno a casa»
Dalla Calabria alla Germania, una storia di radici e appartenenza. «Puoi vivere bene da un'altra parte, ma le radici restano sempre là da dove vieni»
Crotone - Ci sono persone che partono e persone che, in qualche modo, non se ne vanno mai davvero. La distanza può cambiare le abitudini, il lavoro, le strade percorse ogni giorno, ma non sempre riesce a cancellare il legame con il luogo da cui si proviene. È questo il filo conduttore di “Cittadini nel mondo”, la nuova rubrica di CrotoneOk dedicata alle storie dei crotonesi che vivono lontano dalla propria terra, ma che continuano a portare Crotone con sé. La prima protagonista è Anastasia Sestito, una crotonese cresciuta tra Calabria e Germania e oggi residente a Heilbronn, nel Baden-Württemberg.
Una partenza iniziata prima di lei
«Praticamente non sono stata io a lasciare Crotone, bensì mio padre Antonio, nativo di Rocca di Neto, nel lontano 1970», racconta Anastasia. Nel 1972 Antonio sposa Maria, originaria di Scandale. Anastasia nasce a Monaco di Baviera nel 1975 e, quando ha appena sei mesi, viene portata in Italia dalla nonna materna. Nel frattempo nascono anche sua sorella e suo fratello e anche la mamma si trasferisce in Italia.
La famiglia rimane in Calabria fino al 1987. Poi, nell'estate di quell'anno, il ritorno in Germania. Oggi Anastasia vive a Heilbronn e dal 1994 lavora come assistente medica in un ambulatorio pediatrico.
«Vedo Crotone molto cambiata»
La distanza, però, ha cambiato anche il modo in cui Anastasia guarda alla sua città. «Sono partita bambina e oggi, da donna, la vedo molto cambiata. Crotone sta crescendo, cresce il turismo». Durante l'ultimo viaggio ha avuto modo di vedere anche i nuovi murales della città, che definisce «veramente uno spettacolo». Ma ciò che l'ha emozionata maggiormente è stato camminare per le strade e trovare una Crotone diversa rispetto all'anno precedente. «Vedere negozi nuovi, tantissima gente straniera e una città diversa dall'anno precedente è emozionante. È questo che ci dà speranza: un giorno di ritornare e di non partire più».
Il mare, la prima immagine
Se le chiedi di chiudere gli occhi e pensare a Crotone, la prima immagine che le viene in mente è il mare. «E' la mia cura» dice, ed è proprio il mare ciò che le manca di più. Ma quando si vive lontani, spiega, non manca soltanto un luogo: «Manca tutto. Puoi vivere bene da un'altra parte, ma le radici restano sempre là da dove vieni». E dentro quelle radici ci sono il calore delle persone, il senso di appartenenza, le origini magnogreche, le tradizioni e i sapori della cucina crotonese.
Lontano si imparano ad amare ancora di più le proprie radici
È forse uno dei paradossi della distanza: alcune cose che sembravano semplicemente parte della quotidianità diventano preziose quando non le hai più accanto. Per Anastasia, vivere fuori Crotone le ha permesso di apprezzare ancora di più «le radici, l'identità, le tradizioni popolari e religiose, la cultura, il calore umano e l'accoglienza spontanea». Tutto ciò che, in qualche modo, continua a legarla alle sue origini. E quando torna in Calabria ci sono luoghi che non può non visitare: «Ogni anno visito Le Castella e Capo Colonna. È come portarsi dietro quelle immagini per i mesi in cui non le potrai vedere». Ma non solo, proprio quando le chiedono dove andrà in vacanza lei risponde: «Io non vado in vacanza, io torno a casa».
La Calabria che porta in tavola
Il legame con Crotone passa anche dalla cucina. Quando le chiediamo quale sia il piatto crotonese che le manca di più, Anastasia non ha dubbi: la pasta al forno, ma anche la sardella, il pecorino, i calzoni e una bevanda che per molti calabresi è un vero tuffo nei ricordi: la Brasilena. Sono sapori che diventano memoria e che, a migliaia di chilometri di distanza, continuano a raccontare una terra.
«Racconto la nostra cultura e la nostra storia»
Anastasia, infatti, Crotone non la porta con sé soltanto nei ricordi personali. La racconta anche alle persone che incontra in Germania: «Faccio conoscere la nostra cultura, la nostra storia. Racconto della bella costa e del mare stupendo e dei posti bellissimi che abbiamo». È un modo per mantenere vivo quel legame e, allo stesso tempo, per far conoscere agli altri una parte della propria terra.
Heilbronn, la città che l'ha accolta
Oggi Anastasia vive a Heilbronn, importante città del nord del Baden-Württemberg, adagiata sulle rive del fiume Neckar e con circa 132 mila abitanti. È una città storicamente legata alla produzione vinicola, circondata da colline e vigneti. Una delle manifestazioni più conosciute è il Weindorf, la festa del vino che si svolge ogni anno a settembre e che trasforma il centro della città per diversi giorni.
Il territorio offre anche numerose attrazioni. A pochi chilometri si trova lo stabilimento Audi, mentre la città è legata anche alla storia dell'industria alimentare Knorr. Tra i luoghi che Anastasia consiglierebbe a un crotonese in visita c'è Experimenta Heilbronn, uno dei più grandi centri scientifici della Germania, oltre alle aree verdi e alle passeggiate lungo il Neckar. Da non perdere anche la collina panoramica che domina la città, circondata dai vigneti, e la piazza del mercato, sulla quale si affaccia il municipio rinascimentale con il suo caratteristico orologio astronomico.
Heilbronn ha inoltre ospitato nel 2019 la prestigiosa Bundesgartenschau, la mostra federale tedesca del giardinaggio, realizzata su un'area di circa 40 ettari e capace di attirare circa 2,3 milioni di visitatori.
Ma tra le colline e i vigneti tedeschi, dentro una vita costruita lontano, c'è sempre uno spazio che appartiene a Crotone. Uno spazio fatto di mare, sapori, persone, ricordi e tradizioni. Perché si può partire da Crotone, vivere a migliaia di chilometri di distanza e costruire una nuova vita ma, come dice Anastasia, «le radici restano sempre là da dove vieni».
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