Cuccioliamo

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Artemide ambulatorio – sezione post

Dopo 58-63 giorni dall’accoppiamento la cagna inizia a cambiare il solito stile di vita, in generale inizia a non alimentarsi più, inizia a grattare in cuccia, fino ad essere irrequieta, spostandosi più volte di qua e di là… è iniziato il travaglio che continua con il parto. Di solito gli animali, in questi casi, fanno tutto senza aver bisogno di aiuti esterni.

I cuccioli sono delicatamente privati dal sacco che li ricopre, la placenta viene ingerita poiché e fonte importante di proteine, vengono asciugati e mantenuti al caldo del ventre materno.

I piccoli riescono ad arrivare quasi subito al capezzolo materno, e poppando si alimentano ma stimolano anche la produzione di ossitocina nella madre, ormone che serve sia per la deiezione lattea sia per la contrazione uterina, questo significa aiutare la prosecuzione del parto, e alla fine l’espulsione di eventuali residui di placente o liquidi.

I cuccioli possono incanalarsi normalmente o in modo podalico, in media nasce un cucciolo ogni 30-60 minuti, nei cani il parto podalico è quasi nella normalità. In altri casi in cui i cuccioli sono molto grandi, macrocefali (parliamo di razze come i bulldog), sono distocici (posizionati in modo anomalo nel canale del parto, se si ha atonia uterina, ecc., si deve contattare il Medico Veterinario che procederà ad una ispezione intravaginale, a diagnostica ecografica o radiografica, e valuterà il caso.

Ricordando sempre che il parto cesareo è un ultima spiaggia, è un intervento chirurgico molto invasivo anche se io lo adoro, è stupendo far nascere i cuccioli con le proprie mani , da una piacevole sensazione che è molto difficile da spiegare.