Cultura, Vazzano: "I Parchi archeologici di Crotone e Sibari modello di sviluppo per la Calabria"

Il presidente del Consorzio Jobel evidenzia il valore dell'autonomia dei Parchi archeologici, della direzione di Filippo Demma e del partenariato pubblico-privato

A cura di Redazione
25 luglio 2026 15:30
Cultura, Vazzano: "I Parchi archeologici di Crotone e Sibari modello di sviluppo per la Calabria" - Foto: Redazione
Foto: Redazione
Condividi

L'esperienza dei Parchi archeologici di Crotone e Sibari dimostra come autonomia, competenza e capacità progettuale possano trasformare il patrimonio culturale in un autentico motore di sviluppo per il territorio. È questa la riflessione di Santo Vazzano, presidente del Consorzio Jobel, che sottolinea i risultati raggiunti negli ultimi anni nel percorso di valorizzazione dei siti della Magna Grecia.

Da Capo Colonna a Le Castella, fino al Museo Archeologico Nazionale di Crotone, gli interventi di rigenerazione, ricerca e valorizzazione stanno restituendo nuova centralità a luoghi di straordinario valore storico e culturale.

Per Vazzano, la crescita dei visitatori, il rinnovamento dei musei, le nuove attività educative e la capacità di coinvolgere il territorio rappresentano segnali concreti di un percorso virtuoso che dimostra come la cultura possa generare sviluppo, occupazione e nuove opportunità.

Il presidente del Consorzio Jobel evidenzia inoltre il ruolo determinante della Direzione dei Parchi archeologici di Crotone e Sibari, guidata da Filippo Demma, la cui visione, fondata su innovazione, qualità scientifica e apertura al territorio, ha consentito di costruire un modello riconosciuto anche a livello nazionale.

Particolarmente significativa, secondo Vazzano, è l'esperienza del partenariato speciale pubblico-privato tra i Parchi archeologici e il Consorzio Jobel, un esempio concreto di collaborazione nella gestione condivisa del patrimonio culturale, capace di mettere in rete istituzioni, operatori e comunità locali.

«Il Parco archeologico di Capo Colonna dimostra che la cultura può essere memoria, identità, inclusione e sviluppo. La Magna Grecia non è soltanto il nostro passato: è una straordinaria opportunità per costruire il futuro della Calabria», conclude Santo Vazzano

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail