Cutro, il sindaco dimissionario: «Fatto tanto per questo territorio»

Cutro, il sindaco dimissionario: «Fatto tanto per questo territorio»

Salvatore Divuono lascia la fascia tricolore concludendo anticipatamente il suo mandato in seno al Comune di Cutro. Le sue dimissioni, giunte nella giornata di venerdì 12 giugno 2020 sono state confermate dell’ormai ex Primo Cittadino anche nella giornata di giovedì, ultimo giorno dei venti a disposizione per un ripensamento. Lo stesso Salvatore Divuono, in un’apposita conferenza stampa, ha voluto esprimere il suo pensiero in merito a questa irrevocabile scelta.

«Questa amministrazione è subentrata il 6 giugno 2016 a seguito di un commissariamento, noi abbiamo ereditato questo Comune in una situazione di disastro organizzativo e finanziario nel quale erano a rischio anche i servizi essenziali – sottolinea Salvatore Divuono -, questo territorio viveva una situazione di disagio sociale molto diffusa. La situazione era molto difficile ma ho fatto tesoro della fiducia degli amici che mi avevano invitato a candidarmi, compreso l’amico Pasquale Le Rose, per questo ho deciso di mettermi in gioco ottenendo grandi risultati. Alcune frasi sentite però mi hanno ferito, sopratutto quando svolgi un’attività a servizio dello stato e in piena ormonia del rispetto del bene pubblico e delle leggi. Ritengo che la titolarità e la mia autorevolezza nasca dalla mia storia personale». Il Primo Cittadino ha voluto rimarcare gli obiettivi prefissati e raggiunti durante questo periodo di gestione del Comune.

«Ci siamo impegnati per risolvere il problema dell’acqua sulla costa così come quanto concerne la raccolta differenziata. Questa amministrazione – prosegue Salvatore Divuono – ha voluto effettuare lavori importi, tra questi rendere unico l’approvvigionamento idrico, unificando le zone del territorio nord e di quello a sud. Il fiore all’occhiello è però rappresentato da un potabilizzatore nuovo». In questo periodo sottolineata la riduzione delle tariffe. «Abbiamo ridotto l’Imu andando incontro alle imprese locali. La parte comunale delle categorie “d” sono state azzerate, mentre ad essere pagate sono state solo le quote statali. E’ stata fatta la stessa cosa in merito all’Imu agricola. I risultati non si ottengono con facilità, ci vuole impegno, lungimirazza ed intervenire sugli sprechi, andando ad interagire sugli evasori. Molti nel nostro territorio evadevano la tassa sui rifiuti e noi abbiamo lavorato anche su questo.

Anche sull’utenza elettrica abbiamo lavorato, riuscendo a stabilire la spesa affrontata dal Comune che giungeva fino a 1,3 mln e siamo riusciti a ridurre anche questa voce. Sono risultati dei quali siamo orgogliosi. Abbiamo avuto il coraggio di mettere in campo la differenziata per ridurre i costi di smaltimento dei rifiuti che erano ormai giunti a valori esorbitanti. Ho dato un out-out ordinando l’avvio della raccolta per evitare anche l’accumulo di rifiuti che ogni anno si verificavano con contestuali incendi. L’ambiente è stato risanato andando ad influire sia sulla tutela del territorio che sul decoro pubblico. E’ con orgoglio che comunico che al 30 giugno 2020 Cutro viaggia con la media del 70,20% di raccolta differeziata. Qui non sono state “riscaldate le sedie” ma sono stato ottenuti risultati tangibili».