Cutro, proposta la concessione del suolo pubblico gratuito alle attività di ristorazione

Cutro, proposta la concessione del suolo pubblico gratuito alle attività di ristorazione

Riceviamo e pubblichiamo – Cutro (KR) – Nei giorni scorsi una delegazione composta da Salvatore Della Rovere, Rino Lerose , Maurizio Muto, Aquilino Galdy, Angelo Iembo, Roberto Vacirca, Gianluca Luciano, in qualità di rappresentanti di un gruppo di giovani e professionisti hanno incontrato la Commissione Prefettizia del Comune di Cutro per affrontare una serie di problematiche che affliggono il Paese.

Un incontro proficuo che ha permesso anche di discutere del Piano Nazionale di Ripresa e Resilenzia (PNRR), il quale rappresenta una grande e imperdibile opportunità di sviluppo, investimenti e riforme.

Una vera sfida che vedrà le amministrazioni locali impegnate in prima linea nel presentare progetti per poter attingere ai numerosi fondi messi a disposizione dalla Comunità Europea. Proprio a tal riguardo è stata incentrata l’attenzione, in modo da fungere da monito e supporto, suggerendo proposte al fine di contribuire a migliorare la la comunità; con la consapevolezza che il PNRR è l’ultima occasione per il mezzogiorno per ridurre il distacco con il resto dell’Europa e dell’Italia.

Un piano che prevede 191,5 MLD di euro destinati dalla Comunità Europea, di cui ben il 40% di queste risorse sono destinate al Sud.

L’occasione è stata motivo di confronto anche sul Piano spiaggia, chiedendo e trovando massima collaborazione da parte della stessa commissione, nel sollecitare gli uffici preposti per concludere l’approvazione di uno strumento urbanistico di fondamentale importanza che può sicuramente puntare ad un rilancio e ad un serio sviluppo turistico di cui il territorio ha fortemente bisogno.

Infine, è stato proposto a codesto organo, la possibilità di concedere gratuitamente il suolo pubblico per tutte le attività di ristorazione fino al 31 Dicembre 2022. L’emergenza Covid non è ancora terminata e gli effetti di questa pandemia sono ancora del tutto presenti, anche per le difficoltà socioeconomiche, non solo dovute alla crisi sanitaria, ma anche in seguito ad un aumento dei prezzi, del caro energia, ecc.