Da Crotone alla ribalta nazionale: grandi successi per Vincenzo Leto

Da Crotone alla ribalta nazionale: grandi successi per Vincenzo Leto

Da Crotone alla ribalta nazionale, un figlio della terra di Calabria continua a raccogliere consensi in Italia. Partito dal basso, con dedizione e passione è riuscito a ritagliarsi un suo spazio, dal teatro alla televsione, Vincenzo Leto continua a riscuotere successo. Dopo “Bang Bang Baby”, serie Amazon Original è stato nei giorni scorsi tra i protagonisti dello spettacolo “Dignità autonome di prostituzione”. A parlare di questi e degli altri impegni è lo stesso artista.

«Lo spettacolo è un’opera riproposta ormai da 15 anni. Il suo titolo “Dignità autonome di prostituzione”, una sorta di teatro 2.0, un grande bordello dell’arte nel quale agli spettatori vengono consegnati dei soldi finti e loro possono acquistare dei monologhi, delle pillole di piacere con degli attori che “vendono” la loro arte».

Un grande successo per una produzione importante.

«Posso dire che ha fatto registrare un grande successo. Abbiamo superato i 20.000 spettatori, un pubblico solitamente da concerto più che da teatro. Un segnale positivo dopo un brutto periodo attraversato dal mondo del teatro a causa della pandemia».

Protagonisti i giovani, come del resto è Vincenzo Leto.

«Sì, uno spettacolo che avvicina tantissimo i giovani a questo mondo. Sono presenti più di 35 attori, musicisti, quindi si tratta di un vero e proprio evento. Ad ospitarla è stata Castel Sant’Elmo, una bellissima location».

Uno spettacolo di Luciano Melchionna, un regista importante.

«Si tratta di una persona molto pretenziosa. Gli attori che inserisce nello spettacolo vengono in genere provinati più volte da lui. Nel mio caso posso dire di avervi fatto parte senza dover passare dal provino, tanta la stima nei mie confronti. Gli attori hanno veramente un livello altissimo di preparazione».

Tra gli altri lavori che ti hanno visto protagonista anche la partecipazione al cast della serie “Bang Bang Baby”.

«Una grande opera, che è stata proposta in molti paesi. Ho avuto il piacere e l’onore di partecipare. Questo dimostra, alla luce del successo ottenuto, che anche in Italia si possono creare produzioni alle pari di quelle estere».

Nel cast anche un’altra crotonese, Giorgia Arena.

«Siamo buoni amici. Abbiamo iniziato insieme e il destino ci ha portato ad incontrarci per questo lavoro. Due crotonesi, una cosa che fa piacere». Cosa ha lasciato “Bang Bang Baby a Vincenzo Leto? «Bellissime sensazioni, esperienza da utilizzare in futuro. Ma anche la gioia di aver potuto mettere in atto le mie doti, il mio percorso artistico».

Nella propria terra anche promozione del teatro con “Guitti senza carrozzone”.

«Sì. A Roccabernarda proviamo a promuovere il teatro. Ci sono tanti talenti che meritano una chance».

Cosa ti senti di dire ai giovani che vogliano affacciarsi a questo mondo?

«Di mettersi in gioco, veramente. Se si ama questo mondo ci si deve dar da fare e seguire sempre maestri con uno storico e un curriculum valido alle spalle».

L.V.