Da Crotone all’Expo, un successo tutto made in sud per il giovane ingegnere Andrea Simeri

Da Crotone all’Expo, un successo tutto made in sud per il giovane ingegnere Andrea Simeri

E’ stato Andrea Simeri, Ingegnere informatico crotonese che ha creato un’ app contro le fake news sulla rete, a ricevere il premio “ Giovani Eccellenze crotonesi” del Rotary club di Crotone.

Non una scelta a caso perché ancora una volta il club crotonese, guidato da Sabrina Gentile, ha voluto conferire questo prestigioso riconoscimento a chi, con la sua professione e la sua attività, ha davvero portato in alto il nome di Crotone. Andrea è stato infatti protagonista con il suo brevetto, all’Epxo di Dubai, nel padiglione Italia, dove ha parlato della sua Crotone oltre ad aver manifestato le sue doti professionali. Soddisfatta la Gentile che ha rimarcato lo scopo del Premio giunto alla settima edizione: «Ricerchiamo giovani eccellenze riconosciute in ambito nazionale ed internazionale. Andrea è uno di queste, è riuscito a portare all’estero tutta la sua crotonesità».

Una mente davvero tutta made in sud che ha scelto la sua terra d’origine per la sua formazione e la sua crescita professionale. Ventisette anni, laureato in Ingegneria Informatica all’Università della Calabria con lode e menzione alla carriera, segue anche un dottorato di ricerca. Ha partecipato con il suo progetto al bando promosso dall’associazione lombarda Sedici Media che ha coinvolto Regione Lombardia, Calabria e Marche, dove veniva richiesto di presentare un‘idea progettuale che fosse coerente col 16° obiettivo di sviluppo sostenibile dell’Agenda Onu 2030 “pace giustizia e istituzioni forti”, incluso l’accesso pubblico alle informazioni.

L’app, in sintesi, permette di combattere la disinformazione online utilizzando dei sistemi avanzati di processamento del linguaggio naturale che sono in grado di stabilire se due notizie sono semanticamente equivalenti oppure no. Poi la notizia della partecipazione al grande evento di Dubai dove Andrea ha riscosso un grande successo. Determinato e coraggioso, l’esperienza di questo giovane crotonese è diventata il simbolo di quella Calabria operosa e capace che vale la pena raccontare come anche la sua storia.

Un futuro già scritto, evidentemente, quello dell’ingegnere: «Già da piccolo sentivo il bisogno di conoscenza – racconta -, ero curioso, avevo una continua voglia di scoprire e creare. Ricordo che mentre gli altri bambini guardavano i cartoni animati io ero preso dai documentari». Doti innate che gli hanno permesso di continuare i suoi studi con grandi risultati nonostante le difficoltà di una terra che troppo spesso non concede opportunità.

Andrea ce l’ha fatta, è riuscito a seguire la sua strada, a costruire tassello dopo tassello, il suo futuro. Lo ha fatto in Calabria, tra il sole e il mare che ama e che ha deciso di non lasciare. Qui coltiva i suoi sogni, le sue passioni e prosegue la sua attività di “inventore creativo”: «Chi decide di rimanere in Calabria – dice -deve inventarsi il lavoro, deve essere più intraprendente e creativo.

Sono stato in tanti luoghi, in Italia e all’estero, se l’italiano è riconoscibile oltre i confini del Bel Paese per le sue qualità, il calabrese lo è ancora di più. Il nostro essere estremamente socievoli, positivi, la nostra capacità di adattamento e di affrontare determinate situazioni, sono qualità che dobbiamo sfruttare e che sono riconoscibili in quelle soft skills tanto richieste nel mondo del lavoro. Non è da sottovalutare poi il percorso inerente all’ingegneria informatica perché stiamo andando nella direzione di contratti che danno possibilità di lavorare a distanza, anche dalla Calabria, e quello che ci offre questa terra da un punto di vista naturalistico non ha niente da invidiare a nessun’altra parte del mondo».

V. R.