Dai comuni della provincia parte il rilancio del territorio

Dai comuni della provincia parte il rilancio del territorio

Prima della Sila greca, c’è un borgo succinto e affascinante le cui bellezze possono essere ammirate anche da chi è in viaggio per strada. Offre vari spettacoli paesaggistici e architettonici, e non è di certo avido di accoglienza. Oltre Santa Severina, anche Caccuri è uno dei borghi più belli d’Italia. è entrato a pieno titolo il comune crotonese nell’associazione con una cerimonia avvenuta nei giorni scorsi alla presenza di Fiorello Primi, presidente nazionale dell’associazione, del Sindaco e anche dei primi cittadini di altri Comuni del comprensorio.

Un traguardo che apre nuove strade a quello che è il rilancio turistico ed economico dell’intero territorio crotonese. Caccuri e Santa Severina sono infatti solo due esempi di come la natura abbia sorriso alla nostra provincia e di come l’uomo, per fortuna, è riuscito a non distruggere quanto di bello e suggestivo appartiene a questi luoghi. Parliamo insomma di quei comuni che parlano di storia e tradizione che si raccontano nelle strade strette, nei castelli, nelle torri, nelle botteghe e nelle case. Sono quei luoghi in cui si respira il passato.

Dall’Alto Marchesato e fino alla costa, il nostro territorio è un vero e proprio scrigno che contiene piccole grandi meraviglie. Una terra di mezzo, quella crotonese, che suggestiona con i suoi paesaggi marini e montuosi ma anche con le sue tradizioni. I 27 comuni della nostra provincia rappresentano una sorta di ventaglio, diverse sfaccettaure di chilometri di costa che si alternano a boschi, monti e campagne.

E considerando le bellezze naturali ma anche il parimonio storico e architettonico di ogni luogo, la provincia potrebbe davvero diventare punto di forza per il capoluogo. Basta pensare che gran parte dell’economia viene prodotta proprio nei comuni naturalmente deputati, ad esempio, alla viticoltura. Cirò e Strongoli sono esempi di successo conosciuti anche all’estero. La stessa cosa vale per i vecchi mestieri che in questi Paesi attraggono turisti.

E cosa dire delle grandi tradizioni? Basta pensare alla transumanza, la migrazione stagionale delle greggi, delle mandrie e dei pastori, che è da poco stata proclamata Patrimonio immateriale Unesco. Un riconoscimento che riguarda anche il nostro territorio visto che è ormai un evento al quale partecipano tanti curiosi.

E cosa dire della dama bianca che annualmente imbianca le aree più interne. Crotone, la provincia del mare ma anche della neve, la provincia dagli scenari naturali mozzafiato, la provincia inserita nel Cammino basiliano, che vanta bellezze e storie incredibili. La provincia che dai suoi piccoli comuni dovrebbe succhiare linfa vitale quella che serve per rilanciare un territorio che attende solo una concreta valorizzazione.