Dal cuore di Crotone alle piazze d’Italia: il viaggio del maestro burattinaio Angelo Gallo
Con il Teatro della Libellula il talento crotonese porta il teatro di figura tra Calabria ed Emilia-Romagna, riscoprendo tradizioni e racconti popolari
CROTONE – Dalle piazze e dai quartieri di Crotone fino ai festival della Calabria e alle tappe fuori regione. È il viaggio del maestro burattinaio crotonese Angelo Gallo, fondatore e direttore artistico del Teatro della Libellula ETS, realtà nata nel 2023 e impegnata nella valorizzazione del teatro di figura e della tradizione popolare.
Un talento che continua a portare in giro l’arte dei burattini, parlando a bambini e adulti attraverso personaggi, storie e spettacoli capaci di recuperare la memoria e l’immaginario della tradizione. Nei suoi lavori, Angelo Gallo realizza e intaglia personalmente i burattini, porta la recitazione dal vivo e costruisce piccole scenografie, dando nuova vita a racconti popolari calabresi.
Dopo una lunga estate che lo ha visto protagonista anche nella sua città con la rassegna “Burattini nei Quartieri”, il maestro burattinaio crotonese riparte per un nuovo calendario di appuntamenti che attraverserà diverse località della regione e dell’Italia.
Tra le prossime tappe figurano Cerisano, con il Festival delle Serre, Corigliano-Rossano, Ferrara per il G.A.D. Festival 2026, e Croce Valanidi, nel territorio di Reggio Calabria.
E dopo aver portato il suo teatro in viaggio, Angelo Gallo tornerà anche nella sua città. Crotone sarà infatti protagonista il 19 settembre, in occasione del Premio Castello Crotone 2026, ospitato nel suggestivo Castello Carlo V.
Qui, alle 16, andrà in scena il laboratorio-spettacolo “La Fabbrica dei Pupazzi”, mentre alle 18.30 sarà la volta di “Zampalesta e lo Zzicrapu”, uno degli spettacoli che meglio raccontano il legame tra il lavoro dell’artista crotonese e le storie della tradizione popolare calabrese.
Un ritorno a casa, dunque, per un artista che da Crotone continua a portare il proprio talento nelle piazze, nei festival e nei teatri, trasformando i burattini in piccoli ambasciatori della cultura e dell’identità calabrese.
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