Dal mare di Crotone al titolo mondiale: Alice Melesa fa volare il Club Velico
Dal kite scoperto sulla costa crotonese alla maglia del Club Velico: il percorso di Alice Melesa, allenata da Tony Cili e Alice Ruggiu
C'è un filo che unisce il mare di Crotone al tetto del mondo. È quello seguito da Alice Melesa (QUI il nostro articolo di ieri) protagonista di una straordinaria ascesa sportiva che ha trovato nella città pitagorica uno dei luoghi più importanti della sua storia.
Il titolo mondiale conquistato da Alice, già raccontato ieri, assume infatti un significato particolare anche per il movimento sportivo crotonese e per il Club Velico Crotone, società con la quale l'atleta ha scelto di tesserarsi e di proseguire il proprio percorso agonistico.
Una storia nata quasi per caso, ma diventata in poco tempo una storia di passione, fiducia e ambizione.
Alice da anni trascorre le proprie vacanze a Crotone insieme ai genitori. È proprio durante queste permanenze sulla costa crotonese che ha incontrato il kite e ha iniziato ad appassionarsi a una disciplina nella quale oggi è riuscita a raggiungere il vertice internazionale.
Il primo contatto è avvenuto al lido del Club Velico Crotone, all'interno della scuola Kite del Circolo, diretta dal pluricampione Tony Cili. Da quelle prime esperienze è cominciato un percorso destinato a diventare molto più importante.
Alice ha infatti deciso di legarsi al Club Velico Crotone, affidando la propria crescita sportiva ai tecnici del Circolo. Una scelta tutt'altro che scontata, soprattutto considerando la distanza: l'atleta vive infatti a oltre mille chilometri da Crotone.
Eppure la distanza non ha impedito di costruire un rapporto solido con i suoi allenatori, scegliendo Tony Cili e Alice Ruggiu come coach.
Allenamento dopo allenamento, gara dopo gara, tra trasferte, vento, sacrifici e nuove sfide, quel rapporto è cresciuto fino a trasformarsi in un progetto sportivo capace di arrivare ai massimi livelli.
Il risultato è arrivato al termine di una stagione straordinaria, nella quale Alice ha dimostrato talento, determinazione e qualità tecnica, imponendosi in competizioni di assoluto prestigio e confermando una maturità sportiva non comune.
Per il Club Velico Crotone, però, il successo non rappresenta soltanto una grande soddisfazione agonistica. È anche la conferma della bontà di un progetto che parte dal territorio e che, attraverso competenza, passione e professionalità, riesce a creare percorsi destinati a confrontarsi con il panorama internazionale.
«Dietro una vittoria mondiale ci sono sacrifici, chilometri, allenamenti, vento, cadute e ripartenze – sottolinea il presidente del Circolo Velico Crotone, Gianluca Ruperto – ma soprattutto c'è la scelta di credere in un percorso. Alice ha scelto Crotone, il nostro Circolo e i nostri tecnici, nonostante la distanza. Oggi quella scelta ci rende immensamente orgogliosi».
Un orgoglio che va oltre il risultato individuale. Per il presidente, infatti, il traguardo di Alice racconta anche il lavoro quotidiano portato avanti dal Circolo e dal territorio.
«Questo titolo non è soltanto una vittoria personale di Alice. È una vittoria che sentiamo nostra, perché racconta il valore del lavoro che ogni giorno viene portato avanti sul nostro territorio. Il nostro mare, la nostra scuola, i nostri tecnici e il nostro Circolo sono stati parte di questo percorso e oggi, insieme ad Alice, possiamo dire che Crotone è sul tetto del mondo».
È una storia che parte dal vento e dal mare, dunque, ma che parla anche di scelte. Alice ha scelto Crotone, ha scelto il Club Velico e ha scelto di affidarsi ai suoi tecnici. Una distanza di oltre mille chilometri non ha impedito di costruire un legame capace di trasformare una passione nata durante le vacanze in un percorso sportivo di altissimo livello.
Oggi quella scelta restituisce a Crotone una pagina di sport dal respiro internazionale.
Il Club Velico Crotone ha voluto ringraziare Alice per aver scelto di rappresentare i suoi colori e per aver portato il nome della città ai vertici della scena mondiale.
Una storia cominciata sulle onde e nel vento della costa crotonese e arrivata molto lontano. Perché, a volte, basta imparare a seguire il vento per scoprire fin dove si può volare.
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