Dalla “Crotone Vecchia” che vuole diventare “Centro Storico”

Dalla “Crotone Vecchia” che vuole diventare “Centro Storico”

Crotone – Dalla città verso i suoi vicoli, le sue viuzze, gli stretti, un balcone fiorito e una pentola poggiata sul davanzale. Sono i vicoli del centro storico di Crotone, dove la sera si addormentano i pensieri dei crotonesi e, all’alba, fiorisce un altro giorno. Quante storie sono passate li, oggi raccontate nella mostra fotografica presso la sala Margherita che ha aperto le sue porte ad iniziative culturali. Sono tante associazioni che hanno collaborato insieme nell’ambito del progetto “Biblioteca Casa di Quartiere” – Piano Cultura Futuro Urbano promosso dall’assessorato alla Cultura a cura del Gak Gruppo Archeologico Krotoniate in collaborazione con l’associazione Krotografia.

La mostra, aperta fino al 10 luglio, presenta anche una sezione video.  Le attività del Gruppo Archeologico Krotoniate iniziate a Febbraio. Sono messe a confronto i vicoli del centro storico del 1973 con i stessi luoghi fotografati nel 2021, con gli scatti di Krotografia. «Vogliamo scuotere le coscienze per dare dignità a quello che dovrebbe essere il nostro fiore all’occhiello – ci ha detto Antonello Scerra del Gakperchè è il nostro centro storico che dà l’essenza di quello che siamo».

Quarant’anni di differenza tra le due foto, vedendo Crotone come era e come è, pensando anche a come sarà, o perchè non è stata.  «Il centro storico è rimasto sempre lo stesso – ha affermato Vincenzo Fabiani dialogando con noi – non ci sono diversità rilevanti, tranne magari qualche stabile che prima era messo meglio e adesso è messo peggio, o vice versa». Vi sono tante città, infatti, che hanno rivalutato il loro centro storico, come Bari, creando un crocevia di enogastronomia, cultura, arte, bellezza e nuovo valore conferito alla “città vecchia”.

Era la “Crotone vecchia” e non le si dava l’importanza dovuta. Foto in bianco e nero scattate dal Gak e oggi riproposte dai fotografi dell’associazione culturale. «Ecco dobbiamo imparare ad amare la nostra città – è il pensiero dell’assessore alla cultura Rachele Viagli scatti ci fanno rendere conto dell’importanza della nostra storia e ci fa vedere la città in maniera diversa. Ogni cittadino deve prendersi incarico della cura non solo del centro storico,  ma di ogni angolo della nostra Crotone, ma sentirsi responsabile della cura della propria città».

Questa mostra Crotone negli scatti di ieri e di oggi nasce da un’idea del Gak al quale Krotografia vi ha subito aderito. In realtà le foto del 1973 furono esposte nello stesso anno, sempre in un’iniziativa patrocinata dal Comune, con una manifestazione culturale esterna. «Ci hanno chiesto di rifare le stesse fotografie in chiave moderna. Siamo circa quaranta soci, siamo un’associazione culturale che vuole promuovere cultura proprio attraverso la fotografia, che non è semplice ma sfidante, in un territorio che offre molto. La fotografia alla fine è comunicazione», ci ha detto il fotografo Fabrizio Carbone.

Danilo Ruberto