Dalla Sampdoria alla Juve, l’addio del mondo del calcio a Vialli

Dalla Sampdoria alla Juve, l’addio del mondo del calcio a Vialli

Il mondo del calcio saluta Gianluca Vialli, scomparso oggi a 58 anni a causa di un tumore al pancreas contro il quale lottava da cinque anni. Dalla Cremonese alla Juventus, passando per la Sampdoria per arrivare al Chelsea, sui social in queste ore si moltiplicano i messaggi di cordoglio dei club nei quale ha militato collezionando successi.

LA JUVENTUS: CI LASCIA UNA LEGGENDA, UN PEZZO DI NOI

“Che tristezza infinita, Gianluca. Oggi, 6 gennaio 2023, arriva la notizia che speravamo di non ricevere mai. Ci lascia un campione, anzi, una leggenda, un grande uomo, un pezzo di noi e della nostra storia”. Questo il ricordo, affidato a una lettera pubblicata sul sito, con cui la Juventus saluta Gianluca Vialli.

“Siamo stati con te da sempre, Gianluca: da quando arrivasti nel 1992 e fu amore a prima vista. Eri uno dei primi tasselli di una Juve che sarebbe tornata, proprio con te, in cima all’Europa. Di te abbiamo amato tutto, ma proprio tutto: il tuo sorriso, il tuo essere contemporaneamente campione e leader, in campo e in spogliatoio, il tuo essere adorabilmente guascone, la tua cultura, la tua classe, che dimostrasti fino all’ultimo giorno in bianconero. I nostri momenti più belli di quegli anni portano inevitabilmente a qualcosa che ti racconta: quell’esultanza, alla rimonta completata contro la Fiorentina nel 1994, quando tutto lo stadio era avvolto da un boato e tu no, prendesti la palla e dicesti ‘andiamola a vincere’. E sappiamo come andò a finire. Quella Coppa, che alzasti al cielo in una notte tiepida di Roma, intervallando con quell’attimo infinito un pianto dirotto che iniziò al momento del rigore decisivo. E quel pianto era il nostro: dolcissimo, inarrestabile”.

Scrive ancora il club bianconero: “Ma dicevamo. Siamo stati con te da sempre, e quindi anche dopo la nostra storia insieme, seguendoti con un sorriso quando portasti un inedito modello italiano in Inghilterra, in campo e fuori, e solo ora si capisce quanto fosti precursore. E poi negli ultimi anni, combattendo con te l’ultima battaglia, commuovendoci con te quando, in forma eccellente, alzavi la Coppa dell’Europeo, guarda caso a Londra, nel 2021. E anche allora, quella Coppa la alzavamo insieme, dopo tanto tempo. Sempre con te abbiamo sofferto, vissuto l’ansia di queste ultime settimane. E di nuovo, alla fine, ci è toccato piangere, ma questa volta non di gioia. Non siamo originali, adesso, nel confessarti che non sappiamo come gestire un mondo senza Gianluca Vialli, sebbene sappiamo che, come siamo stati sempre con te, adesso sarai tu, per sempre con noi. Anche se questo non ci consola, almeno non in questo momento. Che dolore, Gianluca”.

LA SAMPDORIA: MEGLIO DI PELÉ, È STATO AMORE INFINITO

“C’è già chi ti immagina tra Paolo e Vuja, felici di riabbracciarti ma altrettanto stupiti di rivederti così presto. Sì, presto Luca. Troppo presto. Dicono che non si sia mai pronti per salutare un compagno di viaggio e, purtroppo, è davvero così. Il tuo compagno di viaggio – come avevi deciso di chiamarlo – ti ha fatto scendere dal treno a 58 anni, strappando infame il tuo biglietto per nuovi orizzonti e traguardi. Un biglietto per la vita che, in fondo, valeva un po’ per tutti i tifosi blucerchiati”.

Inizia così la lettera che la Sampdoria pubblica sul proprio sito in ricordo di Gianluca Vialli, scomparso oggi. Righe in cui la società blucerchiata lo affianca all’ex presidente del Club, Mantovani, e all’indimenticato tecnico Boskov.

“Di strada insieme ne abbiamo fatta parecchia, crescendo e cercando, vincendo e sognando. Sei arrivato ragazzino, ti salutiamo uomo. Ti ricorderemo ragazzo e centravanti implacabile, perché gli eroi son tutti giovani e belli e tu, da quell’estate 1984, sei stato il nostro eroe. Forte e bellissimo, con quel 9 stampato sulla schiena e il tricolore cucito sul cuore. Condottiero della Sampdoria più forte, in coppia là davanti con il tuo gemello Bobby Gol. In tre parole: uno di noi”, si legge ancora nella lettera.

“Una percezione rimasta tale dopo aver salutato in lacrime Genova e la Sud. Proprio così: pur alzando trofei in giro per l’Europa con colori, tute e abiti differenti, Gianluca Vialli era sampdoriano e i sampdoriani erano con Gianluca Vialli. Con te, nella vittoria e nella sconfitta, nella salute e nella malattia.
A Berna come a Göteborg, a Marassi il 19 maggio 1991 come a Wembley un anno e un giorno più tardi. O come ancora a Wembley ma nel luglio 2021: c’eravamo tutti in quell’abbraccio al Mancio, in quel pianto a dirotto che non dimenticheremo mai”.

Il ricordo continua: “Non dimenticheremo i tuoi 141 goals, le tue rovesciate, le tue maglie in cashmire, il tuo orecchino, i tuoi capelli biondo platino, il tuo bomber degli Ultras. Ci hai dato tanto, ti abbiamo dato tanto: sì, è stato amore, reciproco, infinito. Un amore che non morirà, oggi, con te. Continueremo ad amarti e adorarti perché – lo sai bene del resto – tu sei meglio di Pelé. E perché, nonostante tutto, la nostra bella stagione è destinata a non finire mai. Continuerà a brillare in quel cielo cerchiato di blu su cui tu, Luca, hai firmato per sempre. ‘Per chi?’. ‘Per noi!’. Alla moglie Cathryn, alle figlie Olivia e Sofia e a tutta la famiglia Vialli le più sentite condoglianze da parte della società”.

IL CHELSEA: VIALLI NOSTRA LEGGENDA, CI MANCHERÀ MOLTISSIMO

“Non appena ha varcato la soglia di Stamford Bridge, quando era già una stella del calcio mondiale, Luca ha dichiarato il suo desiderio di diventare una leggenda del Chelsea. È un traguardo che ha indubbiamente raggiunto, venerato per il suo lavoro in campo e in panchina durante alcuni degli anni di maggior successo della nostra storia. Amato dai tifosi, dai giocatori e dallo staff dello Stamford Bridge, Luca mancherà moltissimo non solo alla comunità del Chelsea, ma a tutto il mondo del calcio, inclusa la sua nativa Italia, dove era una figura così iconica. I nostri pensieri sono con la moglie di Luca Cathryn, le sue figlie Sofia e Olivia, e il resto della sua famiglia e i suoi amici in questo momento terribilmente triste”. Così il Chelsea in un lunghissimo ricordo di Gianluca Vialli, pubblicato sul sito del club di Londra.

“Questo è davvero un giorno terribile per il Chelsea Football Club – dichiarano il presidente del Chelsea, Todd Boehly, e il comproprietario Behdad Eghbali-. La leggenda di Gianluca vivrà allo Stamford Bridge. Il suo impatto come giocatore, allenatore e, soprattutto, come persona, sarà scritto per sempre nella storia del nostro club. Inviamo le nostre più sentite e sentite condoglianze alla sua famiglia e ai suoi amici”.

Il club ricorda, tra i tanti, un aneddoto particolare legato a Vialli: nel novembre 1996 segnò un gol decisivo per la vittoria a Old Trafford contro il Manchester United, “facendo impazzire Peter Schmeichel e festeggiando davanti alla tifoseria dei Blues. Quel momento magico fu presto commemorato con una canzone, sulle note di That’s Amore, ascoltata in lungo e in largo per il Paese, e poi in tutta Europa: ‘Quando la palla colpisce la rete dell’Old Trafford, quello è Vialli!’”. Infine: “Attaccante brillante, allenatore vincitore di trofei e uomo meraviglioso, il posto di Luca nel pantheon dei grandi del Chelsea è assicurato. Ci mancherà profondamente”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it