Decreto Sicurezza: la città risponde con la solidarietà

Decreto Sicurezza: la città risponde con la solidarietà

Associazioni, volontari e cittadini pronti ad aiutare i migranti allontanati dal Cara

Il Decreto Sicurezza ha avuto i primi effetti anche a Crotone. Nella giornata di ieri 25 migranti ospiti del Cara S.Anna hanno dovuto lasciare il centro senza sapere dove andare.

Tra loro una donna incinta e una bambina di cinque mesi. Subito si è mobilitata la macchina del terzo del settore, le associazioni crotonesi che da sempre si occupano dei migranti con progetti e con servizi di assistenza.

Anche i cittadini appena appresa la notizia hanno lanciato, dai social, raccolta di indumenti e di oggetti utili soprattutto alla piccola. La Cgil Area Vasta ha inviato una nota stampa in cui spiega nel dettaglio quello che sta succedendo: “La prefettura di Crotone ha dato avvio alle procedure per espellere dal circuito dell’accoglienza tutti i soggetti che, in forza del Decreto Salvini, sono titolari del permesso di soggiorno per motivi umanitari, tipologia ad oggi cancellata dal decreto sicurezza e sostituita da 7 ipotesi di protezione per casi speciali.

I titolari di tale permesso, infatti, per effetto delle nuove norme volute dal ministro Salvini, non potranno essere ospitati nel circuito di prima accoglienza- nel quale possono permanere solo i soggetti in attesa della risposta alla domanda di protezione internazionale – e non possono entrare nel sistema di seconda accoglienza ( SPRAR) riservato ai titolari della protezione internazionale.

Effetti di una norma razzista e liberticida che la CGIL ha contrastato fin dall’entrata in vigore del decreto legge. Vane le richieste avanzate in questi 60 giorni di lavoro parlamentari atti alla conversione in legge, alle forze di Governo per rivedere l’impianto di un complesso normativo che – al netto della propaganda leghista- non farà altro che peggiorare il degrado sociale e lo stato di abbandono di persone inermi e bisognose di assistenza.

Ora che questi effetti si realizzeranno sul territorio diviene indefettibile l’intervento delle istituzioni volto a contrastare la disumanità e le conseguenze reali in termini di integrazione e pacifica convinvenza”.