Deiana debutta con il cortometraggio “Io la Sedia me la porto da casa”

L’attrice, regista e prodruttrice d’origine crotonese svela la sua prima opera
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Astorino Pasta – Banner News

Un’opera che trae origine della sua terra, ispirato alla stroria di una donna di origini calabresi, diretto e co-prodotto dalla figlia, calabrese anche lei. Aurora Deiana debutta con il suo cortometraggio dal titolo “Io la Sedia me la porto da casa – I bring my Own chair”, distribuito nei maggiori Festival di Cinema internazionali, quali il Festival di Cannes, il Festival di Venezia, il Roma Film Fest e il Giffoni.

Grazie al supporto della Film Commission Calabria e alla collaborazione con la produzione calabrese Open Fields Production, Aurora Deiana, co-prodruttrice insieme alla Zone 6 Films, è regista e co-sceneggiatrice del cortometraggio, è riuscita a chiudere inoltre un accordo con la distribuzione Festivaliera Premiere Film che consentirà a questo progetto una distribuzione di livello internazionale.

Deiena Aurora

«Nasco come attrice – spiega l’artista -, ho iniziato con il teatro scuola a Crotone, spostandomi successivamente a Roma. Sono circa dieci anni che manco dalla mia terra ma ho sempre mantenuto un legame con la mia terra».

Le riprese del cortometraggio non a caso sono state effettuate tra i territorio di Isola Capo Rizzuto e Crotone.

«Questa opera è dedicata a Stefania Maiorano, mia madre, una donna calabrese come me. Quindi proprio perché la location del film è proprio rappresentata dal luogo in cui sono vissuta mi piaceva riproporre nel film quest’atmosfera originale della mia terra. Il nome dell’opera trae origine dal racconto che scrisse mia madre che intitolato“Io la Sedia me la porto da casa”, un racconto autobiografico che tratta del problema delle barriere architettoniche che a volte possono essere fisiche ma in altri casi concettuali».

L’opera di Aurora Deiana si appresta anche a entrare nei ciruiti dei principali Festival del settore.

«L’obiettivo è quello di fare approdare questo lavoro ai grandi Festival, anche a carattere internazionale che trattano questa tipologia di opere. La speranza è che venga selezionato. La distribuzione è iniziata già da qualche giorno e incrociamo le dita».

Un lavoro che essendo il primo per la giovane d’origine crotonese crea una grande aspettativa dopo l’importante impegno profuso.

«Penso che ogni progetto sia un un mix di emozioni, tensioni, e aspettative. Si attende la sua lavorazione quasi come se si attendesse un figlio. Quando lo si fa nascere e lo si manda in giro per i festival si provano grandi emozioni. Per quest’opera in particolare rimango abbastanza serena. Sono contenta perchè ho avuto riscontro da coloro che hanno potuto già visionare questa mia opera, quindi attendiamo e vediamo come verrà giudicata dal resto del pubblico».

In cantiere per Aurora Deiana diversi progetti.

«Attualmente – aggiunge – sono alla post produzione di un progetto girato questa estate, all’interno di una kermesse festivaliera chiamata Cinema d’Amare, che riguarda il tema dell’integrazione razziale».

L.V.