Dimensionamento scolastico – I ragazzi del Pitagora: «Crotone rischia di perdere l’identità di scuole importanti»

Dimensionamento scolastico – I ragazzi del Pitagora: «Crotone rischia di perdere l’identità di scuole importanti»

Crotone – Gli studenti del Pitagora si sono dati appuntamento questa mattina, nel giardino del loro liceo, per un’assemblea pubblica durante la quale si è cercato di fare chiarezza sul dimensionamento scolastico e su quello che in queste settimane è stato scritto e detto sul liceo.


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Come già ampiamente raccontato, la notizia di un eventuale accorpamento del liceo a un altro istituto – poi smentita dal presidente della Provincia di Crotone Sergio Ferrari proprio sulle pagine del nostro giornale – aveva acceso il dibattito in città.

Per “salvare” il Pitagora si sono mobilitati cittadini, ex studenti e personalità del mondo della cultura. È stata addirittura lanciata una petizione e si è costituito un comitato.

Un movimento «meraviglioso», lo ha definito la dirigente scolastica Natascia Senatore «per dialogare con le istituzioni». Scampato il pericolo però rimangono gli strascichi di troppe parole e di qualche polemica nelle quali però gli studenti non hanno intenzione di farsi coinvolgere.

A spiegarlo è Gianni Stigliano, rappresentante d’istituto ancora in carica: «Le notizie circolate su alcuni organi di stampa – precisa lo studente – non sono corrette». Il riferimento è ad articoli che hanno messo in evidenzia un atteggiamento di favore da parte delle istituzioni nei confronti del Pitagora rispetto ad altri istituti. «Noi ragazzi del Pitagora – continua Stigliano – non ci siamo mai espressi nei confronti dei ragazzi delle altre scuole, molti dei quali sono nostri amici, non ci siamo mai messi in competizione: siamo una scuola come un’altra. Non vogliamo dunque che venga fatta una propaganda simile mancando di rispetto a tutti gli istituti».

Preparati e pronti a farsi sentire in modo pacifico e pulito, i giovani liceali spiegano anche perché, secondo loro, questo dimensionamento non fa bene alla scuola. «A nostro avviso – continua Stigliano – le leggi sono sbagliate. Si parla ad esempio di scuole che devono avere 900-1000 alunni per mantenere la propria autonomia, ma noi sappiamo che le scuole crotonesi non hanno neanche gli spazi per ospitare questi numeri. Anche al Pitagora ci sono stati anni con meno di 500 e siamo andati avanti lo stesso così come hanno fatto gli altri istituti. La scuola crotonese – conclude – in questo modo rischia di perdere l’identità di tante scuole che offrono una valida offerta formativa».




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