Disagio giovanile e dipendenze, la sfida delle Università calabresi
Un progetto per intercettare precocemente le fragilità dei giovani e costruire una comunità universitaria più attenta e consapevole
Calabria - Rispondere al disagio giovanile con strumenti scientifici, prevenzione e supporto psicologico. È questo l’obiettivo del progetto PRO-BENE-COMUNE (PROmozione del BENEssere della COMunità UNivErsitaria), l’iniziativa di ricerca e prevenzione finanziata dal Ministero dell’Università e della Ricerca nell’ambito dell’Avviso nazionale “PRO-BEN”. Il progetto vede la collaborazione di un prestigioso partenariato composto da dieci istituzioni accademiche italiane e dell’alta formazione. Capofila è l’Università della Calabria (UniCal), mentre la rete comprende l’Università degli Studi “Magna Graecia” di Catanzaro (UMG), le Università di Messina, Mediterranea di Reggio Calabria, Trieste, Palermo, Siena e Trento, la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA) e il Conservatorio di Musica “A. Scarlatti” di Palermo.
Giovani e sostanze, un’emergenza sociale ed educativa
Il contesto attuale rende sempre più urgente un intervento strutturato. Il consumo di sostanze stupefacenti tra le nuove generazioni continua a rappresentare una delle principali emergenze educative, sanitarie e sociali del Paese. Secondo la Relazione al Parlamento sul fenomeno delle tossicodipendenze 2025 (con dati riferiti al 2024), circa 910 mila studenti tra i 15 e i 19 anni (37%) hanno dichiarato di aver consumato almeno una sostanza illegale nella vita, mentre circa 620 mila (25%) lo hanno fatto nell’ultimo anno. Tra le sostanze più diffuse resta la cannabis, particolarmente presente tra gli adolescenti.
Sul tema è intervenuta la professoressa Valeria Verrastro, responsabile del progetto “Pro-Ben” per l’UMG e docente dell’Università Magna Graecia di Catanzaro: “Le droghe non rappresentano mai una risposta ai bisogni dei giovani, ma spesso sono il sintomo di un disagio più profondo: difficoltà emotive, fragilità relazionali, ricerca di appartenenza, bassa autostima o incapacità di gestire stress e frustrazione”. Secondo Verrastro, la prevenzione non può limitarsi ai divieti o alla repressione, ma deve puntare sull’educazione affettiva, sul sostegno psicologico e sulla promozione del benessere mentale.
Prevenzione psicologica e sostegno agli studenti
Le evidenze scientifiche evidenziano come l’uso precoce di sostanze possa aumentare il rischio di dipendenza, incidere sullo sviluppo cerebrale ancora in corso nella giovane età e associarsi a maggiori probabilità di abbandono scolastico e universitario, disturbi dell’umore e comportamenti a rischio. Per questo motivo, il progetto PRO-BENE-COMUNE punta a sviluppare strategie concrete di prevenzione e supporto, capaci di intercettare precocemente le fragilità emotive e relazionali degli studenti.
L’università come comunità di cura e ascolto
L’impegno dell’Ateneo di Catanzaro a sostegno dei giovani si inserisce in una visione più ampia dell’università come luogo di crescita non solo formativa, ma anche umana.
“L’Università non può e non deve essere soltanto un luogo di formazione nozionistica o di ricerca scientifica, ma deve configurarsi come una comunità di cura, ascolto e crescita umana”, sottolinea il rettore dell’UMG Giovanni Cuda. Il rettore evidenzia come i dati sul disagio giovanile impongano una riflessione e un’azione tempestiva: “Attraverso questa importante rete nazionale e la ricerca scientifica sul campo, intendiamo promuovere strategie concrete di prevenzione e supporto, capaci di intercettare precocemente le fragilità emotivo-relazionali dei nostri studenti”.
Investire nel benessere della popolazione universitaria, conclude Cuda, significa difendere il futuro dei giovani e offrire loro un ambiente sicuro, inclusivo e orientato al pieno sviluppo personale.
Il contest per sensibilizzare studenti e universitari
Nei mesi scorsi l’Università Magna Graecia di Catanzaro ha promosso un contest nell’ambito del progetto “Pro-Ben”. I migliori video realizzati da studenti universitari e delle scuole superiori sono entrati a far parte della campagna di prevenzione promossa dall’Ateneo, contribuendo alla diffusione di una maggiore consapevolezza sui temi del disagio giovanile, del benessere psicologico e della prevenzione delle dipendenze.
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