Don Ezio Limina: «Quarant’anni che sono qui, mi sento crotonese»

Don Ezio Limina: «Quarant’anni che sono qui, mi sento crotonese»

Crotone – È entrato in Basilica Cattedrale deponendo dei fiori sulla tomba di monsignor Giuseppe Agostino, che il 25 aprile del 1981 impose le mani sul capo di don Pancrazio Limina, consacrandolo sacerdote.

Questa sera, domenica 25 aprile 2021,  Monsignor Pancrazio Limina, già rettore della Basilica Cattedrale, oggi amministratore apostolico della parrocchia della Beata Vergine del Rosario, cappellano militare e presidente del capitolo cattedrale, ha reso grazie per i 40 anni di sacerdozio, nella mesta cerimonia officiata dall’Arcivescovo di Crotone-Santa Severina Monsignor Angelo Panzetta, insieme ad una rappresentanza del clero cittadino.

«Santa Rita è stato il mio primo amore, e il primo amore non si scorda mai – ci ha detto  – è stata la mia prima parrocchia nel 1986, prima ero vice parroco in Cattedrale. Ricordo Santa Rita nel vecchio garage, piena di entusiasmo e piena di giovani». Dal 1989 ha retto per quasi trent’anni la Basilica Cattedrale: «Ho conosciuto tanta gente, la città di Crotone è diventata la mia città, dopo quarantaquattro anni che sono a Crotone, mi sento crotonese. Sono qui dal 1977, ero un giovanotto».

Ha ricordato, durante la cerimonia, monsignor Agostino: «La radice della mia vocazione sacerdotale è anche monsignor Agostino, per me padre, padre come nessun altro. Un padre che io ricordo anche oggi. Mi sento in questo giorno di ringraziare prima il Signore, e poi lui».  Don Ezio Limina guida da diverso tempo la Mensa dei Poveri Padre Pio da Pietrelcina:  «Monsignor Agostino c’entra anche con la mensa dei poveri,  lui mi ha diretto, amato, consigliato».

Ultimo di quattro figli, nato a Giardini Naxos (Messina) il 18 maggio del 1949, suo fratello si recò nella Chiesa del suo paese chiedendo il dono di avere un fratello: «Sono molto legato alla mia famiglia». Il presule nella sua omelia ha ricordato una delle doti che dovrebbero avere i sacerdoti, ovvero il servizio verso gli altri e la fedeltà: «Vedete, don Ezio è un sacerdote fedele. Non solo, ha sempre il sorriso sul volto, e quando non ce l’ha è perchè è successo qualcosa». Congedandosi dall’assemblea, Monsignor Limina ha detto: «Un prete che non serve gli altri, è un prete che non serve a niente». Poi ha ricordato due figure particolari, la prima Padre Pio da Pietrelcina, che ha visto  da vicino, e Papa Giovanni Paolo II quando venne qui a Crotone, in visita alle fabbriche.

Insieme a Don Limina, quel giorno in Cattedrale fu ordinato un altro sacerdote, don Stefano Cambria, attuale parroco del Sacro Cuore, borgata san Francesco. Mentre anche don Serafino Parisi, rettore della Basilica Cattedrale, ha festeggiato l’anniversario di sacerdozio. Ricevette l’ordinazione nel 1987.

Danilo Ruberto