Don Pino Covelli, il sacerdote che teneva le porte della Chiesa aperte

Don Pino Covelli, il sacerdote che teneva le porte della Chiesa aperte

Il 26 dicembre dello scorso anno una notizia lasciava attonita la città, consapevole di aver perso un faro e un sacerdote che teneva le porte della chiesa a lui affidata aperta. Monsignor Giuseppe Covelli, per tutti don Pino, era nato a Crotone il 3 novembre del 1927. Sacerdote instancabile,  la Chiesa dell’Immacolata era divenuta un luogo di incontro e non solo di preghiera. Di mattina le confessioni, nella sagrestia, e non era difficile trovarlo tra i banchi della navata ad intessere rapporti, ascoltare le persone, scambiare un semplice buongiorno.

Le 9,30 della domenica mattina  l’orario della sua messa domenicale, in un edificio gremito di gente per ascoltare le sue omelie, che riflettevano il tempo in cui viviamo. Poi, preso sottobraccio, si recava sul sagrato dell’Immacolata per salutare i fedeli a fine messa, non disdegnando un sorriso e una “buona domenica”, con le sue battute e i motti di spirito.

E proprio il giorno di Santo Stefano, il 26 dicembre del 2021, l’Arcivescovo Angelo Panzetta celebrerà una santa messa presso la Chiesa dell’Immacolata per ricordarlo ad un anno dalla sua scomparsa. Poi, mercoledì 15 dicembre alle ore 10.30 presso la sede della Fondazione ‘Santa Critelli’ presso Arcuri Auto in via Botteghelle si terrà una conferenza stampa per presentare le iniziative previste per il 26 dicembre in occasione del primo anniversario della morte di don Pino Covelli. Prenderanno parte alla conferenza Antonio Arcuri, Michele Affidato, Giuseppe Squillacioti e Antonio Argentieri Piuma che attraverso le loro aziende hanno permesso la ristampa del libro di don Pino Covelli sulla chiesa dell’Immacolata.



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