“Donare è amore”: l’Avis di Verzino allestisce l’albero della vita

“Donare è amore”: l’Avis di Verzino allestisce l’albero della vita

Verzino – Un messaggio d’amore con protagonisti i bambini della scuola primaria e un messaggio chiaro: “donare è vita”. Nella giornata del 14 dicembre Piazza Campo si è abbellita con un albero speciale, quello curato insieme all’Avis di Verzino.

Un simbolo dedicato a tutti i donatori e al contributo apportato nella raccolta di sangue. L’albero ha fatto registrare anche una dedica speciale rivolta a chi si è speso per l’Avis e che ora rimane nel cuore di tutti. “Donare è amore – Avis L. Amato”. A parlare nel dettaglio di questa iniziativa è il presidente dell’Avis di Verzino, Sara Chiarello.

«Come Avis per questo Natale abbiamo pensato di allestire un albero per la comunità, coinvolgendo le scuole e trovando l’appoggio del dirigente scolastico dell’I.C. di Verzino, Raffaele Marsico. Lo stesso è stato dedicato ai donatori con un pensiero speciale, una dedica, al fondatore dell’Ass. Avis di Verzino Luigi Amato, venuto a mancare da qualche anno».

Una sede dedicata a questa importante figura.

«Abbiamo deciso di dedicare a lui la sede. Con le scuole ci siamo interfacciati in modo da permettere agli studenti di creare le frasi e le gocce che sono servite a decorare l’albero di Piazza Campo. Le stesse sono state poi plastificate da noi».

L’albero è stato completato in concomitanza con la giornata della donazione di sangue effettuata a Verzino.

«L’opera non è stata inaugurata ma è stata completata giorno 14 dicembre. Al mattino presso l’ASP si è condotta la raccolta di sangue che ha portato a reperire 20 sacche, poi al pomeriggio ci siamo dedicati all’allestimento dell’albero. La raccolta è stata in linea anche se quest’anno abbiamo registrato complessivamente un incremento oltre 100 donazioni».

Anche se prevalentemente ad avvicinarsi alla donazione sono le persone adulte, di recente sembra essersi aperto uno spiraglio nel mondo dei più giovani.

«Sicuramente chi ha più anni si dimostra ancora più sensibile a questa tematica ma possiamo anche dire che diversi giovani si stanno mostrando generosi avvicinandosi alla donazione».

Tra la classifica “paura dell’ago” ognuno può comunque fare la sua parte.

«Chi vuole può mettersi in gioco donando ma anche chi è ancora titubante potrebbe dare una mano sensibilizzando il prossimo. Importante non è solo donare ma convincere anche altri amici a farlo».