Dopo l’autunno, arriva anche l’influenza

Dopo l’autunno, arriva anche l’influenza

Già disponibili i vaccini. Il Ministero della Salute ha iniziato il monitoraggio

Se è vero che il freddo si sta facendo attendere, l’ influenza è già dietro l’angolo. Anzi, proprio queste condizioni meteo altalenanti, stanno causando non pochi problemi alla nostra salute. Dal 15 ottobre il Ministero della Salute ha dato il via alla raccolta delle segnalazioni dei casi di sindrome simil influenzale –ILI-, che terminerà domenica 28 aprile 2019. Il sistema di sorveglianza InfluNet si basa su una rete di medici sentinella costituita da medici di Medicina Generale (MMG) e di Pediatri di Libera scelta (PLS), reclutati dalle Regioni, che segnalano i casi di sindrome simil influenzale (ILI) osservati tra i loro assistiti.

I medici sentinella ed altri medici operanti nel territorio e negli ospedali collaborano inoltre alla raccolta di campioni biologici per l’identificazione di virus circolanti. La raccolta e l’elaborazione delle segnalazioni di malattia è effettuata dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS) che provvede all’elaborazione a livello nazionale e produce un rapporto settimanale che viene pubblicato sul sito Internet del Ministero della Salute.

Ad esempio, dal 22 al 28 ottobre, il numero di casi stimati è pari a circa 71.000, per un totale, dall’inizio della sorveglianza, di circa 125.000 casi. La prevenzione rimane sempre l’arma migliore per evitare problemi più gravi alla popolazione, soprattutto quella a rischio. Negli ultimi anni, infatti, l’influenza stagionale, colpendo le fasce deboli, ha causato anche decessi.

Ecco perché in tutta Italia è partita anche la campagna vaccinale. La vaccinazione è gratuita per diverse categorie di persone ad alto rischio tra cui soggetti di età pari o superiore a 65 anni, bambini di età superiore ai 6 mesi, ragazzi e adulti fino a 65 anni di età affetti da patologie, che aumentano il rischio di complicanze da influenza, donne che all’inizio della stagione epidemica si trovino nel secondo e terzo trimestre di gravidanza, individui di qualunque età ricoverati presso strutture per lungodegenti.

Devono vaccinarsi anche particolari categorie di lavoratori, come le forze di polizia e i vigili del fuoco. E non solo, il vaccino è gratuito anche per i donatori di sangue. Per il resto della popolazione, che può comunque decidere di effettuerà il vaccino, valgono le “classiche” regole: far areare spesso le stanze, lavarsi le mani e non coprirsi troppo. e per le cure rivolgersi sempre, e per tempo, al medico curante.