E io ci sto, ecco come i giovani pensano a Crotone

E io ci sto, ecco come i giovani pensano a Crotone

Un collettivo di ragazzi con la passione per il cinema, il teatro, la musica e altre espressioni dell’arte si ritrova e dà vita a un nuovo percorso per la città

La cultura motore per ripartire, la passione acceleratore di una macchina fatta di menti e cuori, di talenti e professionisti. Pendolari dell’arte che partono e ritornano, salutano Crotone e la riabbracciano, insieme ai coraggiosi che hanno deciso di rimanere, di costruire e seminare esperienze. Insieme per condividere. Contaminare è l’espressione più vivace dell’associazione E io ci sto guidata dal presidente Fabrizio Oliveri che da tempo lavora nella casa di produzione B&B Film. E proprio lui, giovane crotonese e romano d’adozione, ci racconta l’impegno, la determinazione e il futuro di questo gruppo che ha deciso di “fare” unendo capacità e professionalità.

Come e quando nasce l’associazione?
E’ nata in questa primavera, dopo il successo della prima rassegna cinematografica che abbiamo organizzato la scorsa estate sempre ai Musei e I Giardini di Pitagora. Un evento nato per caso, quasi come una scommessa. Siamo un collettivo di ragazzi con la passione per il cinema, il teatro, la musica e altre espressioni d’arte. L’idea è stata quindi quella di dare continuità al lavoro iniziato lo scorso anno, ampliando il ventaglio di proposte nell’ambito dell’audiovisivo e non solo, in una città che speriamo possa rispondere bene alle nostre iniziative.

Lo scorso anno sono stati tantissimi i cittadini che hanno partecipato alla rassegna.
Sì, la prima edizione è andata ben oltre ogni aspettativa facendo registrare, in nove serate di proiezione, oltre 900 persone. Il sistema di prenotazione dei posti e la location hanno permesso uno svolgimento lineare rispettando le normative sul contagio Covid, e ripeteremo lo stesso sistema anche quest’anno per ripartire ma rispettando sempre le regole. Gli argomenti affrontati all’interno della rassegna nel corso della scorsa edizione sono stati vari e tutti motivo di confronto, questo ci ha fatto capire che c’è una scintilla culturale accesa a Crotone.

Perché avete deciso di dare questo nome alla vostra associazione?
E io ci sto, oltre ad essere la celebre canzone di Rino Gaetano, è l’emblema del calabrese e del crotonese che decide di partire ma porta sempre con sè quella sensazione nostalgica della partenza e della lontananza e il desiderio del ritorno. Noi andiamo via, è vero, ma sempre con la voglia di tornare nella nostra terra d’origine. è questa attrazione che ci riporta sempre a stare qui, fisicamente quando ci è possibile, ma anche a distanza con le nostre idee, con le novità con la voglia di far crescere il territorio. Noi crediamo in un’inversione di tendenza: crediamo che devono essere i giovani a far capire alle vecchie generazioni che ci qui ci possiamo stare tutti e ci possiamo stare bene.

Il vostro è un gruppo fatto di giovani talenti del posto, come vi siete ritrovati?
Siamo un gruppo eterogeneo che ci permette di mettere a disposizione le nostre competenze nei vari settori al servizio della città, trasformando le idee artistiche in atti pratici e concreti. Molti di noi hanno base qui a Crotone, molti altri invece lavorano in altre città. Questo permette una sorta di contaminazione, portiamo esperienze diverse che arricchiscono il nostro lavoro e di conseguenza la proposta alla città, per attirare un pubblico più ampio.

Qual è il vostro obiettivo?
Educare il pubblico che decide di assistere alla proiezione delle opere.

Ha avuto inizio la seconda edizione della rassegna E io ci sto, avete altri progetti in cantiere?
Sì, speriamo che insieme all’amministrazione comunale, al Calabria Film  Commision – con cui abbiamo aperto un dialogo proprio in occasione della presentazione della rassegna -, riusciremo a presentare un cartellone anche nella stagione invernale. E poi stiamo lavorando a un documentario sul Premio Crotone insieme a Vinicio Marchioni. Un progetto in fase di lavorazione di cui sarò autore e regista.

Un messaggio ai cittadini e ai giovani.
Cambiamo la nostra mentalità, un’inversione di tendenza è possibile proprio grazie alla cultura. è attraverso la cultura che riusciamo a capire il valore che ha questa città, la storia, l’archeologia, il paesaggio e valorizzarla appieno. Ai giovani posso dire quello che mi dico sempre anche io: anche se siete lontani da Crotone non smettete mai di sognare e di pensare che questa città può regalare qualcosa, bisogna essere dei sognatori… concreti.
V. R.

Parco Pitagora si illumina sotto le stelle con una nuova rassegna

Un ricco calendario di eventi presso il Parco Pitagora, ancora motore di cultura e socialità, con “Cinema sotto le stelle” promosso dall’associazione E io ci sto nell’ambito delle Summer Invasion. A presentare la rassegna Fabrizio Oliverio, presidente dell’associazione, l’assessore alla Cultura Rachele Via, Santo Vazzano del consorzio Jobel, Luca Bossi assessore al turismo, Franco Schipani direttore artistico di Calabria Film Commission, con la partecipazione di Fabio Nirta BTL manager e producer, di Alessandra Basso dell’Arci Crotone, di Mauro Lamanna dell’associazione Divina Maria e dei registi Matteo Russo e Emiliano Barbucci.

Un ricco cartellone, dedicato ai documentari, il meglio della produzione italiana di settore a cui si potrà assistere, per le normative anti – covid, attraverso prenotazione al sito www.summerinvasionkr.it.

Il tutto ha avuto inizio il 15 luglio con “Rione Sanità” di Massimo Ferrari e si proseguirà il 22 luglio con “One More Jump” di Emanuele Gerosa, il 29 luglio con “La Terra dei Moti” e “La storia di muove” di Antonio Giulio Cosentino e “Il paese interiore” di Luca Calvetta, il 5 agosto con “The Rosselinis” di Alessandro Rossellini, il 12 agosto “Because of my body” di Francesco Cannavà, il 26 agosto “Sono innamorato di Pippa Bacca” di Simone Manetti e il 2 settembre “Letizia Battaglia Shooting the mafia” di Kim Longinotto. Alle proiezioni, che si terranno tutte alle 21.30, parteciperanno registi e protagonisti.