Eccidio di Fragalà, i versi di Pier Paolo Pasolini sulla strage di Melissa

Eccidio di Fragalà, i versi di Pier Paolo Pasolini sulla strage di Melissa

La Biblioteca inaugurata pochi giorni fa si chiama “Biblioteca dei folli“, situata in piazza Umberto I a Crotone, tra le mura antiche della città. E’ dedicata a Tommaso Moro, l’umanista inglese il quale alla follia ha dedicato un saggio pubblicato nel 1511.

“Una poesia per Melissa”, il dibattito di sabato sera scorso, in cui il sociologo Vito Barresi ha tenuto un incontro sul poeta bolognese di cui quest’anno ricorrono i 100 anni dalla nascita e che  la città di Crotone ha visto il regista e scrittore ospite diverse volte. Qui vi ha girato due film, “Il Vangelo secondo Matteo” e parte di “Comizi d’amore” e la città gli ha insignito il “Premio Crotone” nel 1959. Un ambito riconoscimento che ha fatto epoca e  che, secondo  Vito Barresi, gli amministratori dovrebbero riproporre.

E’ stata proposta la lirica inedita del poeta di Casarsa, letta da Tiziana Stasi, dedicati all‘Eccidio di Fragalà, a Melissa, di cui ricorreva proprio quel 29 ottobre l’anniversario in cui nel 1949 persero la vita i braccianti Francesco Nigro, Giovanni Zito e Angelina Mauro. La poesia fu pubblicata su “Paese sera” il 28 ottobre del 1959.

Tra Posolini e Crotone vi è un legame molto intenso per i film girati in gran parte qui, e  bellissime sono le immagini girate sull’Irto in cui si intravede la città –  ha spiegato Vito Barresi  –  poi gli è stato conferito il premio nel 1959, un premio combattuto, dove una parte della giuria era favorevole e un’altra parte no. Tuttavia si giunse all’unanimità con la forza e il consenso di Giacomo De Benedetti, Leonida Repaci, del sindaco di Crotone Messinetti e quindi questo premio che gli era stato negato a Viareggio  fu proprio Crotone a conferirglielo. Ricordiamo i crotonesi che hanno preso parte come attori al film Il Vangelo Secondo Matteo, come Maria Caruso nel ruolo della Madonna da giovane, il politico crotonese Pietro Migale che impersonava San Tommaso”.

Un legame profondo, dunque, del poeta e giornalista che ha dedicato ai fatti di Melissa i versi: “Poveri morti della Calabria, ah maledetto chi vi ha massacrati”. 

Danilo Ruberto