“Elsa”, opera della mesorachese Angela Bubba presentata a Perugia

“Elsa”, opera della mesorachese Angela Bubba presentata a Perugia

Mesoraca – L’autrice mesorachese Angela Bubba è stata protagonista al Comune di Perugia nei giorni scorsi con la presentazione della sua opera dal titolo “Elsa” dedicata alla figura di Elsa Morante, una vita coraggiosa in un romanzo biografico.

La presentazione è stata svolta nella giornata di venerdì 19 novembre presso la Sala della Vaccara di Piazza IV Novembre. Questo il commento a margine dell’evento rilasciato dalla stessa autrice sulla sua pagina social Facebook.

«Grazie al Comune di Perugia per lo splendido pomeriggio dedicato a “Elsa” – ha dichiarato -, Grazie a Francesco Mangano, Leonardo Varasano, Fabrizio Scrivano, Gianluca Galli e Antonello Lamanna. Sopratutto grazie ai tanti che erano presenti».

Grande scrittrice, autrice di alcuni dei maggiori romanzi del Novecento europeo, protagonista della nostra storia culturale, moglie di Alberto Moravia, amica di Pasolini: chi è stata davvero Elsa Morante? Per la prima volta a parlare è proprio lei, Elsa, nel cui nome si apre e si chiude il romanzo biografico di Angela Bubba. La vita di Elsa – dall’infanzia a Testaccio fino agli ultimi anni segnati dalla malattia – si snoda fra queste pagine nel segno della spada, quella che serve a ingaggiare tremende schermaglie con gli odiati-amati oggetti del desiderio: la madre, il primo e più infelice degli amori, la coppia di opposti Moravia-Visconti, l’amico nemico Pasolini… Ma soprattutto è la spada anarchica della fantasia che la scrittrice impugna saldamente mentre insegue senza sosta i propri personaggi, i quali sembrano a loro volta tenerla prigioniera in un gioco che fonde inestricabilmente vita e letteratura. Un ritratto profondo, accurato, vivido, di quella che appare ormai a molti la maggiore scrittrice italiana di ogni tempo.

Proposto da Laura Pugno al Premio Strega 2022 con la seguente motivazione:
«In Elsa, vita in romanzo o romanzo della vita di Elsa Morante, concordemente riconosciuta come una delle maggiori autrici italiane del Novecento e oltre, in Italia e all’estero, e vincitrice del Premio Strega 1957, Angela Bubba si misura carne a carne con un modello letterario di spaventosa potenza e ne dischiude la densità metallica, tenera disperata e stridente, in limpidezza teatrale. Di scena in scena, di decennio in decennio in questo corposo e leggibilissimo romanzo di più di quattrocento pagine, sorretto dal lungo studio e lungo amore di una giovane scrittrice che è anche un’italianista, Elsa Morante, Alberto Moravia, Pier Paolo Pasolini, Luchino Visconti, i protagonisti della società letteraria e culturale del tempo ci appaiono – ed è questa la parola, perché di apparizioni si tratta – in situazione, in flash, in impressione improvvisa, come corpi in movimento che lasciano una scia luminosa, permettendoci di cogliere ancora e sempre il loro bagliore da lontananze di tempi e spazi siderali, ed è un bagliore vivo. Se la letteratura è anche ambizione, qui la scommessa è stata ambiziosa (non un’opera-mondo, ma un mondo-opera), ed è stata vinta. Impresa non facile. E se la letteratura è esplorazione (per ricorrere ancora una volta, l’ultima forse, a metafore che abbiamo smesso di pensare e percepire come tali, ma che restano tali) qui il romanzo non si affida solo alla capacità di ricognizione dei suoi scout, dei suoi drappelli oltre le linee, nemiche o forse solo sconosciute. Piuttosto da quei drappelli ha già ricevuto i dispacci ottenuti a caro prezzo, ne ha preso atto, ed è pronto a muovere in forze, con tutte le sue forze. Combatte le battaglie che ha sempre combattuto, ne ha vinte già molte altre. Forse, all’orizzonte, intanto, si prospetta un tipo di guerra completamente nuovo.»