Emergenza idrica a Petilia, Saporito: «Servono una nuova vasca e interventi sul fiume»
Il sindaco spiega le cause delle interruzioni: «Con le piogge l’acqua diventa torbida e Sorical deve sospendere l’erogazione». Il Comune ha proposto una vasca di decantazione e riserva, oltre al rifacimento di quattro chilometri di tubature
Petilia Policastro - Un problema che va avanti da oltre trent’anni, con interruzioni dell’erogazione che si ripetono soprattutto in presenza di piogge intense e che lasciano i cittadini senza acqua anche per 20-24 ore. È il quadro tracciato dal sindaco Simone Saporito, intervenuto sull’emergenza idrica che continua a interessare Petilia Policastro e che sabato 17 ottobre sarà al centro di una manifestazione pubblica promossa dal gruppo “L’Acqua è Vita – emergenza idrica a Petilia Policastro” e dal circolo Legambiente Valle Tacina.
Il primo cittadino individua nelle caratteristiche dell’approvvigionamento e nell’assenza di adeguate strutture di trattamento e riserva alcuni dei nodi da affrontare. «È un problema che esiste da oltre trent’anni», spiega Saporito, ricordando la scelta del suo predecessore, il compianto Michael Angelo Tavernese, che per fronteggiare le difficoltà quotidiane della popolazione aveva pensato a un sistema di approvvigionamento attraverso l’acqua del fiume.
Una soluzione che, secondo il sindaco, ha consentito di superare anche periodi di siccità. «L’approvvigionamento funziona nei periodi di emergenza legati alla siccità, come quelli degli anni scorsi. L’anno scorso e due anni fa, per esempio, durante la stagione estiva non abbiamo avuto problemi».
Le criticità emergono, invece, quando arrivano le precipitazioni. In particolare, le piogge torrenziali possono provocare un aumento della torbidità dell’acqua, rendendone necessaria la sospensione del trattamento e dell’erogazione.
«Dal 16 agosto scorso è la quarta volta che succede che il paese resta a secco. L’acqua che arriva è giallognola e quindi Sorical, la società che oggi gestisce il servizio, deve chiudere l’erogazione. Bisogna aspettare che i livelli di torbidità del fiume rientrino entro valori trattabili e poi l’acqua viene nuovamente distribuita alla popolazione».
I tempi di attesa possono essere particolarmente lunghi. «Dalla chiusura alla riapertura dell’acqua possono passare anche 20-24 ore, con un disagio enorme per i cittadini».
La proposta del Comune: una nuova vasca e quattro chilometri di tubature
Per affrontare il problema, l’amministrazione comunale ha avanzato a Sorical una proposta che punta a intervenire sia sulla capacità di riserva sia sul sistema di captazione e trattamento dell’acqua.
«La popolazione di Petilia ha soltanto tre ore di riserva. Il Comune e i gestori che si sono succeduti nel tempo possono contare su un margine molto limitato: il serbatoio garantisce l’acqua soltanto per quelle tre ore», afferma il sindaco.
Da qui la richiesta di realizzare una nuova vasca che possa svolgere una doppia funzione: favorire la decantazione dell’acqua proveniente dal fiume e aumentare la disponibilità di riserva. L’obiettivo indicato da Saporito è ottenere altre quattro ore di autonomia, dando al gestore il tempo necessario per affrontare le fasi in cui l’acqua risulta troppo torbida.
Accanto alla vasca, il progetto proposto prevede interventi direttamente sull’opera di presa. «Bisogna portare l’elettrificazione, che attualmente manca, rifare quattro chilometri di tubatura e realizzare due paratoie e una briglia, in modo che l’acqua possa essere pretrattata direttamente dal fiume».
Si tratta di opere che, nelle intenzioni dell’amministrazione, dovrebbero consentire di gestire meglio le variazioni della qualità dell’acqua e ridurre i tempi durante i quali la rete resta senza approvvigionamento. La realizzazione degli interventi dovrà passare attraverso le necessarie valutazioni tecniche e amministrative e il confronto con il gestore.
«I cittadini sono esasperati, lo sono anch’io»
Il sindaco riconosce la crescente esasperazione della popolazione, alle prese con un servizio discontinuo e con le difficoltà quotidiane legate alla mancanza d’acqua.
«I cittadini sono esasperati, come lo sono anch’io. Io e la mia famiglia viviamo a Petilia e affrontiamo gli stessi problemi degli altri cittadini, allo stesso modo e nella stessa maniera».
Tra gli aspetti che alimentano il malcontento, Saporito richiama anche il costo del servizio idrico. «L’esasperazione è maggiore perché, rispetto alle bollette che mandava Congesi, quelle di Sorical sono aumentate», dichiara il primo cittadino.
Il tema delle tariffe si aggiunge quindi a quello della continuità dell’erogazione, mentre la comunità attende risposte sugli interventi necessari a superare una criticità che si ripresenta da decenni.
Sabato la manifestazione pubblica
L’emergenza sarà al centro della manifestazione organizzata per sabato 17 ottobre dal gruppo “L’Acqua è Vita” e da Legambiente Valle Tacina. Il corteo partirà alle ore 17 dalla sede comunale, attraverserà via Dante Alighieri, via Colla e corso Giove, per concludersi in Piazza Filottete, dove è prevista un’assemblea pubblica.
I promotori intendono chiedere risposte sulla gestione del servizio, sui controlli della qualità dell’acqua, sulle procedure di potabilizzazione e sulle possibili soluzioni per ridurre i disagi. Sono invitati a partecipare anche i rappresentanti di Sorical S.p.A. e il sindaco.
La richiesta della comunità è quella di individuare interventi capaci di garantire una maggiore continuità dell’erogazione, soprattutto nei periodi caratterizzati da precipitazioni intense. Per l’amministrazione, la nuova vasca e i lavori sull’opera di presa rappresentano le proposte da sottoporre a valutazione per affrontare le cause tecniche delle sospensioni.
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