Eni e Comune di Crotone, una sfida ancora aperta

Eni e Comune di Crotone, una sfida ancora aperta

Crotone – Cosi scrive l’ente comunale :

Prendiamo atto della sentenza del Consiglio di Stato, resa su ricorso in appello a suo tempo promosso dall’amministrazione Pugliese finalizzata alla riforma della sentenza del TAR Calabria che aveva annullato un’ordinanza provinciale che disponeva la rimozione del CIC da parte di ENI, individuata come responsabile dell’abuso.
Tale sentenza dichiara l’inammissibilità del ricorso a suo tempo proposto sul presupposto per cui il Comune di Crotone non aveva legittimazione a contestare un provvedimento emesso da altra amministrazione.
Rispetto a tale sentenza, preme precisare che a prescindere dalla questione processuale, e ferme le riserve tecniche sull’iniziativa processuale a suo tempo intrapresa dalla precedente amministrazione, la sentenza contiene comunque una serie di prescrizioni che, oltra a non essere condivisibili, non intaccano il diritto del Comune di Crotone ad ottenere la rimozione del CIC all’interno delle aree in cui tale materiale risulta abbancato su territorio comunale.
La strada da intraprendere non è tuttavia, a nostro avviso, quella dell’esercizio dei poteri provinciali: il Sindaco è titolare di un potere finalizzato ad ottenere la rimozione di rifiuti abbandonati ed il C.I.C., in base alla legge è a tutti gli effetti un rifiuto: per tale ragione, da mesi stiamo conducendo un’attenta istruttoria che a breve condurrà all’avvio di una serie di comunicazioni di avvio dei procedimenti amministrativi finalizzati all’esercizio di tali poteri nei confronti di tutti i soggetti ritenuti responsabili degli abusi perpetrati ai danni della collettività, ordinandone la rimozione.