Eni, il sindaco Voce replica a Barberio (PD): «Avrebbe dovuto documentarsi adeguatamente»

Eni, il sindaco Voce replica a Barberio (PD): «Avrebbe dovuto documentarsi adeguatamente»

Eni – Non finisce la diatriba tra il Partito Democratico e il sindaco della città di Crotone, il quale quest’ultimo replica alle dichiarazioni di Leo Barberio, segretario provinciale del PD (leggi qui).

 

Per fortuna il Partito Democratico ha un segretario nazionale dimissionario, altrimenti mi sarei aspettato anche da parte sua la difesa del segretario provinciale Leo Barberio.
Mi dispiace dirlo, ma anche Leo Barberio, prima di prendere le difese del Consigliere Devona, avrebbe dovuto leggere i documenti ai quali fa riferimento.
Evidentemente per lui è difficile documentarsi prima di fare esternazioni. Tuttavia ancora una volta il Partito Democratico Provinciale rappresentato da Leo Barberio perde l’occasione di tacere dignitosamente.
Rispondere a lui, questa volta, è come sparare sulla Croce Rossa.

Fa un certo effetto leggere che “cerco fantasmi per restare in vita”. Detta così, dal segretario provinciale di un partito nazionale che è rappresentato da un solo Consigliere Comunale, tra l’altro eletto con la coalizione di Sculco e poi confluito nel PD, è ridicolo.
A Leo Barberio sarà sfuggito che la mia maggioranza in Consiglio è ben solida in prima convocazione e i risultati raggiunti in poco più di due anni sono sotto gli occhi di tutti.
Sulle elezioni Provinciali Barberio dovrebbe stendere un velo pietoso, non tanto per il risultato conseguito dal sottoscritto, ma per i voltafaccia che ho visto da Amministrazioni di “sinistra”, che hanno temuto più gli equilibri dei loro Consigli Comunali che alla “dignità politica”.
Per il segretario provinciale del PD Barberio i Consiglieri Comunali della precedente amministrazione sarebbero stati tenuti all’oscuro sulla bonifica, perchè non si è mai discusso in Consiglio Comunale il POB.
Quindi sono giustificati?

Se erano all’opposizione i cittadini con tutta sincerità non se ne sono accorti. Dove erano il Partito Democratico quando 630 cittadini raccoglievano le firme per fare un ricorso collettivi al TAR contro quella finta bonifica? Glielo dico io tenevano le fila all’Amministrazione Pugliese/Sculco. Per fortuna la storia delle bonifiche è nei verbali delle Conferenze dei Servizi che hanno portato al POB FASE 2.
La discussione sulla bonifica dei siti industriali è iniziata in primavera del 2018 e già nelle prime CdS i tecnici di ISPRA e ARPACAL avevano manifestato preoccupazioni sul fatto che non si interveniva sui suoli, ma si metteva in sicurezza solo la falda. Allora il Partito Democratico non fece nulla.

Quelle si che erano Conferenze dei Servizi importantissime, e non di certo quella a cui non ho partecipato, dove erano in discussione alcuni risultati sulle prove di stabilizzazione/solidificazione dei suoli inquinati (l’amministrazione comunale non fa prove in contraddittorio).
Se il segretario Barberio avesse letto il verbale della CdS decisoria del 24 ottobre 2019 che cita, ma soprattutto gli allegati, si sarebbe accorto che già in quella sede l’AD di ENI REWIND presentò un documento, addirittura scritto a mano, con il quale manifestava la volontà di ENI di non portare più i rifiuti fuori Regione.
Ed è su quella linea che la multinazionale sta continuando.

Comunque se il segretario Barberio avesse letto gli altri verbali delle CdS si sarebbe accorto che ancora sui rifiuti non è stato deciso nulla.
ENI Rewind ha proposto una collina dei veleni per tombare i tenorm con matrice di amianto, ma ad oggi sia il Comune, che Provincia e Regione non hanno deciso nulla.
Il fatto che qualcuno faccia allusione a un legame tra l’accordo milionario sottoscritto con ENI in cambio di una “benevola” tolleranza sui rifiuti è una fake news meritevole di querela, che non trova riscontro in nessun verbale e tanto meno in alcuna decisione presa.

Anche sul gas devettoriato il segretario Barberio avrebbe dovuto documentarsi adeguatamente, perchè già nel 2014 quando mancavano ancora sei anni alla scadenza della Convenzione ENI/Ionica Gas e alla guida cittadina c’era Vallone con il Partito Democratico, la proposta portata allora in Consiglio Comunale dal Sindaco non prevedeva la fornitura del gas devettoriato.
Il segretario Barberio mette anche in discussione l’accordo milionario sottoscritto dalla mia Amministrazione con ENI, correlato con il valore della produzione di circa 2,5 miliardi di smc di gas in cinque anni che varrebbe 2,5 mld di euro. Premesso che solo un anno fa il prezzo del gas era meno di un terzo del valore di oggi, il segretario Barberio dovrebbe farsi spiegare dai suoi come mai nella prima Convenzione sottoscritta da Vallone e il PD il Comune di Crotone ottenne solo una mancia di qualche milione, nonostante la produzione di gas in quel periodo fosse di gran lunga superiore a quella di oggi?
Sempre al Segretario Barberio sfugge che i Comuni percepiscono le royalties in base alla produzione di idrocarburi (7% a mare).
Anche il giovane Barberio dovrebbe chiedere lumi a chi rappresentava il Partito Democratico in quei lunghi 10 anni. Dovrebbe chiedere ai suoi perchè passarono altri cinque anni dalla scadenza della prima convenzione e nessuno ottenne un solo centesimo di euro.
Sulla subsidenza e i rischi indotti dall’estrazione del gas metano il segretario dovrebbe chiedere sempre a quel PD che ha amministrato la città e ha sottoscritto nel 2008 la prima Convenzione, perchè ENI ha sottoscritto un documento nel quale disconosceva qualsiasi danno causato dalla subsidenza.
Il Segretario provinciale del Partito Democratico dovrebbe sapere che i problemi legati alla sicurezza delle attività estrattive a mare sono soggetti a valutazione dei rischi che esamina un comitato offshore di cui il Comune di Crotone non fa parte.

Nella riunione del 15 dicembre scorso gli Enti preposti (UNMIG, Capitaneria di Porto, Direzione Regionale dei VVFF, Regione Calabria, ecc.) hanno espresso parere favorevole alla manutenzione straordinaria del Jack – Up “Key Manhattan”
Vada a chiedere sempre ai suoi del PD cosa ottennero da ENI quando nel 2011 arrivò dalla sera alla mattina quella piattaforma. Glielo dico io: un bel nulla.
I Comuni non hanno alcun potere decisionale sui lavori di manutenzione delle piattaforme.
Ad maiora.

Il sindaco
Vincenzo Voce