Estate crotonese tra mare, afa, cultura e turisti italiani

Estate crotonese tra mare, afa, cultura e turisti italiani

La corsa all’acquisto di un ventilatore, i ventagli sul lungomare, i contatori che hanno corso velocemente per l’aria condizionata accesa senza interruzione. L’afa ha accompagnato quest’estate, per il secondo anno consecutivo segnata dalla pandemia. Un occhio alle temperature, insomma, e l’altro ai contagi. Bombardati da informazioni sul Covid siamo andati avanti, vivendo appieno una stagione che attendevamo con ansia dopo un inverno davvero duro. Abbiamo goduto del caldo sole, dei bagni a mare, abbiamo sfoggiato il costume nuovo, ci siamo concessi selfie con gli amici – e anche qualche abbraccio -, e nonostante una stagione sottotono, con pochi eventi estivi, è stato registrato un alto numero di presenze nella nostra città. C’è chi ha prenotato il volo per riabbracciare la propria famiglia, chi è tornato solo per qualche giorno, chi ha approfittato dello smart working e chi invece ritorna nella nostra città poiché affascinato, nel tempo, dalle nostre coste e i monti a meno di un’ora di carburante.

E ancora c’è chi ha scelto di trascorrere la propria vacanza in Calabria e a Crotone per evitare viaggi troppo lunghi. Lo ha confermato anche il direttore dei Musei crotonesi Gregorio Aversa commentando con soddisfazione la crescita delle visite presso il Museo Archeologico Nazionale di via Risorgimento e il parco archeologico di Capocolonna. L’estate si è chiusa sicuramente con un segno “più”. I dati rispetto allo scorso anno, e anche al 2019, confermano l’attrattività della struttura che segna una netta crescita nonostante le difficoltà del periodo pandemico. A luglio sono state 1208 le visite (nello stesso mese del 2020 erano state 734 e 1541 nel 2019). 1858 i visitatori che hanno potuto apprezzare i nostri tesori ad agosto (erano stati 1664 nel 2020 e 1886 nel 2019).

«Siamo rientrati in carreggiata – ha detto il Direttore dei Musei crotonesi Gregorio Aversa -. A visitare il museo di via Risorgimento – precisa – sono stati pochi stranieri ma molti italiani che evidentemente hanno preferito trascorrere le proprie vacanze in realtà più piccole e sono rimasti piacevolmente sorpresi dalla bellezza dei nostri reperti e della nostra storia». Dati incoraggianti che snocciola anche Giuseppe Frisenda, presidente dell’Associazione regionale Bed & Breakfast e Affitta Camere della Calabria: «La stagione è andata bene, agosto è stato un mese pieno, i nostri ospiti hanno anche allungato un po’ il pernottamento fino ai primi di settembre. Pochi stranieri, ma tanta gente italiana che ha scelto la Calabria e Crotone. Questo per noi è importante perchè è un modo di promuovere il territorio. Gli operatori del settore – continua Frisendasono pronti a investire nel turismo, ma il primo investimento lo devono fare le istituzioni, non si può vivere di un solo mese all’anno, ma bisogna destagionalizzare. Abbiamo il clima, la nostra cultura da promuovere. Purtroppo ancora il percorso è lungo, non è semplice. Insieme però siamo pronti a fare squadra».

Confronto e condivisione, insieme all’impegno comune è la ricetta giusta anche secondo Luca Manica, presidente Sindacato Italiano Balneari di Confcommercio Crotone che tirando le somme di questa stagione si ritiene soddisfatto: «Nonostante non ci siano stati grossi flussi turistici abbiamo registrato un numero positivo di presenze negli stabilimenti. Quest’anno si è trattato per lo più di un turismo di prossimità con buoni risultati. Certo si può e si deve migliorare mettendo in campo forze ed energie comuni». E proprio con questo spirito il Sib nel corso dell’estate è riuscito a promuovere una iniziativa per il sociale regalando ai diversamente abili giornate a mare “senza barriere”. Il progetto potrebbe proseguire anche il prossimo anno magari allargandolo alla spiaggia libera. Insomma l’estate sta finendo, siamo pronti a metterci alle spalle mesi in cui, nonostante le difficoltà del momento, siamo riusciti a vivere. Ora però è necessario anche pensare al futuro, come spiega Antonio Casillo, Presidente facente funzione di Confcommercio Crotone che non nasconde preoccupazione per un eventuale passaggio in zona gialla: «Le imprese non potrebbero più sostenere il ritorno a misure di chiusure e restrizioni, pertanto è indispensabile puntare su interventi che facciano riacquisire fiducia e riprendere i consumi».

Danilo Ruberto
Veronica Romano