Euro 2020, è grande Italia: gli Azzurri superano 3-0 la Turchia all’Olimpico

Euro 2020, è grande Italia: gli Azzurri superano 3-0 la Turchia all’Olimpico

Roma – Trentun anni dopo le emozioni di Italia ’90, allo Stadio Olimpico di Roma Ciro Immobile si traveste da Totò Schillaci, Lorenzo Insigne da Roberto Baggio e la Nazionale torna a rivivere una ‘Notte Magica’, regalandosi i primi tre punti di un Campionato Europeo che vuole vivere da protagonista. Gli Azzurri confermano di avere tutte le carte in regola per poter andare lontani e il 3-0 con cui regolano la Turchia è un risultato bugiardo: i gol di scarto sarebbero potuti essere molti di più. Poco male. A parlare sono i numeri: nona vittoria di fila, nona partita senza subire gol e 28° risultato utile consecutivo (23 successi e 5 pareggi), a due sole lunghezze dal record firmato Vittorio Pozzo. E sarebbe sbagliato sminuire il valore della Turchia, carnefice negli ultimi mesi della Francia campione del mondo in carica e dei Paesi Bassi. Semplicemente non c’è stata partita. E se nel primo tempo all’Italia è mancato solo il gol, nella ripresa Immobile e compagni hanno dimostrato che se questa Nazionale riesce ad accompagnare alla mole di gioco prodotta anche un po’ di cinismo non ce ne è davvero per nessuno.

LA PARTITA. Per il debutto nell’Europeo Mancini conferma l’undici che una settimana fa ha rifilato quattro gol alla Repubblica Ceca. Davanti a Donnarumma la coppia centrale è composta da Bonucci e Chiellini, Florenzi e Spinazzola sono gli esterni, mentre a centrocampo con Verratti ancora fermo ai box la regia è affidata a Jorginho e Locatelli. A Barella spetta il compito di supportare il tridente Berardi-Immobile-Insigne. Di fronte c’è quella che è accreditata come la rivale più temibile del girone, una nazionale capace di battere la Francia nelle qualificazioni europee e tre mesi fa i Paesi Bassi nelle qualificazioni mondiali. Una squadra scorbutica, dotata di tecnica e imprevedibilità, che ha in Yazici e nel milanista Calhanoglu le individualità più interessanti. Il pericolo numero uno è rappresentato da Burak Yilmaz, in nazionale secondo marcatore di sempre alle spalle di Hakan Sukur e protagonista con 16 gol del titolo conquistato a sorpresa dal Lilla in Ligue 1.

Lo spartito del match è chiaro sin dall’inizio. L’Italia comanda il gioco, mentre la Turchia è chiusa nel suo 4-1-4-1, pronta a far male con le ripartenze. La prima conclusione arriva al 2’, con Immobile che gira sull’esterno della rete un traversone basso di Berardi. Ma non è facile per gli Azzurri trovare spazi, anche perché la squadra di Gunes sa che non è il caso di scoprirsi e anche in fase di possesso privilegia una manovra ragionata alle imbucate per Yilmaz. Al 17’ è Insigne, dopo un bel triangolo con Berardi, ad avere sul destro la palla buona per l’1-0, ma la conclusione a giro dell’attaccante del Napoli si perde di un metro a lato. Ci prova anche Immobile, che centra in pieno Soyuncu, poi Chiellini di testa chiama Cakir ad un volo plastico per la deviazione in angolo. C’è solo una squadra in campo, come si dice in questi casi manca solo il gol. Ancora Immobile alla mezzora manda a lato di testa sotto la Nord, la Curva che di solito esulta con lui ma che stasera è colorata di rosso dai tifosi turchi. Il primo squillo della Turchia arriva dal piede di Yilmaz, ma Donnarumma respinge di pugno disinnescando la minaccia. Al 44’ episodio molto dubbio: Spinazzola crossa, Celik allarga il braccio e tocca il pallone. Il VAR, l’olandese Blom, non interviene e si va al riposo con la certezza che il punteggio non rispecchi quanto visto in campo.

La ripresa si apre con un cambio per parte: l’ex romanista Under rileva un deludente Yazici, mentre Florenzi esce per far posto a Di Lorenzo. Al 53’ arriva finalmente il meritato vantaggio: spunto di Berardi sulla destra, cross teso in mezzo e Demiral nel tentativo di respingere infila la propria porta. Nonostante il vantaggio l’assedio degli Azzurri continua. La Turchia è costretta ad uscire dalla sua tana e Spinazzola ne approfitta per far valere la sua falcata. Cakir respinge la conclusione del romanista, poi è Insigne a perdere l’attimo per la conclusione dopo un contropiede ben orchestrato da Immobile. Locatelli giganteggia in mezzo al campo e impegna dal limite dell’area Cakir, mentre sulla sinistra Insigne e Spinazzola fanno sfracelli. Gunes prova a cambiare le carte in tavola inserendo Ayhan e Kahveci per Tufan e YKahveci per Yokuslu, ma al 66’ da una bella azione corale nasce il raddoppio di Ciro Immobile, che si avventa sulla respinta di Cakir dopo una violenza conclusione di Spinazzola e realizza il suo 14° gol in Nazionale. Dieci minuti più tardi la Turchia è colpita e affondata: con quattro tocchi l’Italia va in porta, Immobile serve a Insigne un pallone solo da spingere in rete e il numero dieci azzurro manda in estasi l’Olimpico. Sugli spalti l’Inno di Mameli fa da colonna sonora agli ultimi minuti. Locatelli esce tra gli applausi, Belotti e Chiesa fanno rifiatare Immobile e Insigne in vista dei prossimi impegni con Svizzera e Galles. Negli ultimi cinque minuti c’è spazio anche per Bernardeschi, con Mancini che richiama in panchina un claudicante Berardi. Ci sarà ancora bisogno di lui, ci sarà bisogno di tutti. L’Europeo inizia in discesa, ma il cammino verso Wembley è ancora lungo. Sognare però è più che lecito.

Fonte: Figc.It