Ex Datel, si chiude una pagina della storia del lavoro crotonese

L’ex Datel cambia destinazione, mentre i lavoratori Konecta che digitalizzavano le cartelle sanitarie guardano con incertezza al proprio futuro

A cura di Redazione
10 ottobre 2026 07:30
Ex Datel, si chiude una pagina della storia del lavoro crotonese - Foto: Redazione
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Crotone - L’ex Datel cambia pagina. I locali che per anni hanno ospitato attività legate al mondo dei call center sono stati acquistati dall’Asp di Crotone e si preparano a una nuova destinazione (LEGGI QUI). Intanto, per tanti lavoratori del settore, il futuro resta incerto. Due vicende diverse, che oggi si ritrovano a incrociare la stessa storia: quella del lavoro a Crotone. Per anni i call center hanno rappresentato un’importante opportunità occupazionale per la città. Un lavoro spesso difficile, con ritmi serrati e prospettive non sempre stabili, ma che per molte famiglie ha significato uno stipendio su cui contare.

Adesso gli scenari stanno cambiando. L’acquisto dell’ex Datel da parte dell’Asp apre una nuova fase per l’immobile, mentre la vicenda Konecta continua a tenere alta l’attenzione sulle prospettive dei lavoratori.

Dalle cartelle sanitarie al futuro dei lavoratori

C’è un particolare che merita attenzione. Tra le attività svolte da Konecta c’è stata anche la digitalizzazione delle cartelle sanitarie. Un lavoro legato proprio alla modernizzazione della pubblica amministrazione e della sanità. Eppure, mentre i servizi diventavano digitali, per chi li svolgeva continuava a pesare l’incertezza sul futuro occupazionale. È questo uno degli aspetti che rendono la vicenda particolarmente significativa. Dietro una commessa che cambia, un’attività che si sposta o una riorganizzazione aziendale ci sono persone che hanno maturato esperienza e costruito la propria vita attorno a quel lavoro.

L’ex Datel cambia destinazione, il lavoro resta una questione aperta

L’acquisto dei locali da parte dell’Asp rappresenta un nuovo capitolo per una struttura che ha fatto parte della storia lavorativa di Crotone. Il suo futuro sarà legato a nuove esigenze pubbliche, ma resta inevitabile guardare anche a ciò che quell’edificio ha rappresentato negli anni. Non si tratta di mettere sullo stesso piano l’acquisto di un immobile e le difficoltà occupazionali di un’azienda. Sono questioni diverse, con percorsi e responsabilità differenti.

Ma entrambe riportano al centro un tema che a Crotone rimane attuale: la necessità di creare lavoro e, soprattutto, di garantire continuità a chi già lavora.

La sfida è dare continuità all’occupazione

Il settore dei call center è cambiato e continua a cambiare. Le aziende si riorganizzano, le commesse seguono nuove strade e i lavoratori si ritrovano spesso a fare i conti con decisioni che incidono direttamente sulla loro vita. Per questo, oltre alle prospettive legate alla nuova destinazione dell’ex Datel, resta importante capire quali saranno le risposte per chi guarda con preoccupazione al proprio futuro professionale.

Crotone ha bisogno di nuove opportunità, ma anche di valorizzare le competenze già presenti sul territorio. Perché il lavoro non è soltanto una commessa da assegnare o un servizio da affidare: è la possibilità, per una persona e per una famiglia, di guardare avanti con maggiore serenità. L’ex Datel si prepara a una nuova vita. Per i lavoratori, invece, la partita resta aperta.

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