Fabio Tomaino (Confial): «Non sarò candidato alle Regionali, resto nel sociale»

Il segretario provinciale smentisce le voci su una sua discesa in campo e rilancia il ruolo del sindacato: “Difendere il lavoro e costruire una società più giusta”

A cura di Redazione
29 agosto 2025 14:08
Fabio Tomaino (Confial): «Non sarò candidato alle Regionali, resto nel sociale» -
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CROTONE – «Non ho dato disponibilità a candidarmi con alcuna coalizione, partito o lista». Con queste parole Fabio Tomaino, segretario provinciale della Confial, mette a tacere le indiscrezioni circolate negli ultimi mesi, rilanciate anche da alcuni organi di stampa, circa una sua possibile candidatura al Consiglio regionale.

Tomaino ringrazia «chi me lo ha proposto, chi lo ha vociferato e chi lo ha semplicemente pensato», ma spiega di aver scelto ancora una volta di restare nel sociale, convinto che «il nostro territorio abbia un bisogno urgente di essere difeso e protetto, un bisogno di cura, di attenzione e di giustizia che non posso e non voglio ignorare».

Il sindacalista richiama quindi il senso autentico della rappresentanza: «Il sindacato deve tornare ad essere davvero di tutti, difendendo il lavoro con coraggio e promuovendo progetti di rilancio per dare certezze a una società più giusta ed equa. Un sindacato che non si piega, che non baratta la dignità per convenienza, ma che vuole essere un esempio soprattutto per i giovani. Dimostrare che esiste un altro modo di fare rappresentanza, senza compromessi, con passione e coerenza».

Per Tomaino serve un’organizzazione «vicina ai lavoratori e ai cittadini, capace di scelte strategiche per il futuro. Perché il futuro si costruisce insieme». Ma accanto al sindacato, secondo lui, serve anche uno sforzo della politica: «Attraverso un progetto di modernizzazione bisogna costruire una società più giusta, capace di integrare e non escludere, che garantisca pari opportunità con scuola pubblica, sanità e servizi essenziali. Una società che convive con il mercato ma lo regola, per difendere davvero la democrazia».

Il segretario provinciale Confial invoca un approccio «laico della politica, laico come appartenente al popolo, perché solo così può esserci vero progresso e rinnovamento istituzionale. La politica dei diritti e dei valori deve ritrovare respiro, ideali e coraggio, tornando al centro della società».

Secondo Tomaino, occorre un «progetto sociale basato sull’uomo, che rimetta al centro i suoi bisogni materiali, culturali e spirituali, capace di governare le trasformazioni e non subirle». Da qui l’esortazione a combattere i «falsi profeti» e a ricreare «una stagione di ideali, valori e diritti, gli stessi che in passato hanno reso l’umanità protagonista nella politica, nell’economia e nella società».

Guardando alle elezioni ormai alle porte, Tomaino lancia un auspicio: «La mia speranza è che questa campagna elettorale non sia l’ennesima passerella di nomi e simboli, ma diventi finalmente un’opportunità di confronto vero, fatto di idee, proposte e progetti concreti. Solo così potremo restituire ai cittadini quella fiducia smarrita e dare al nostro territorio le prospettive reali di sviluppo che merita».

Il segretario mette in guardia contro le «solite competizioni sottotraccia, fatte di promesse e accordi nascosti», chiedendo invece «una stagione politica alla luce del sole, trasparente, coraggiosa, capace di ridare credibilità e dignità a chi crede ancora nella buona politica».

Infine, un richiamo diretto alla provincia di Crotone, che secondo Tomaino deve finalmente riuscire ad avere una rappresentanza istituzionale: «Colmare questa storica carenza non è solo un fatto politico, ma una necessità vitale per dare forza a un territorio che troppo a lungo è stato lasciato indietro».

Per ora, dunque, la porta resta chiusa a qualsiasi candidatura: «Non mi candido. Se un giorno dovessi farlo, i primi a saperlo saranno i lavoratori e i cittadini. Oggi rifiuto l’offerta e vado avanti con la stessa passione e determinazione di sempre».

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