Fabrizio Ruggiero: «La serata più bella della mia vita: Crotone era con me»

Fabrizio Ruggiero: «La serata più bella della mia vita: Crotone era con me»

Sul tetto d’Europa ci è salito ben due volte, e per due due volte nel suo cuore c’era la sua città, Crotone. Fabrizio Ruggiero ci ha tenuto particolarmente a questa sfida, a portare il alto il nome del suo Team, il Petrosyan Mania, a tenersi ben stretto il titolo europeo che aveva conquistato, se ricordate, ad aprile quando, in due round, ha battuto Antonio Gravela della SSD Dynamic Center Italia  nel match  di Milano. E sempre nel capoluogo lombardo concentrazione al massimo per mandare a tappeto lo slovacco Tomas Tadlanek, nel cui palmares vi sono titoli e diversi premi provenienti dai campionati mondiali ed europei di kickboxing e Thai boxe. Lo ha battuto ai punti, in un gremito Mgm Island:

«La felicità provata al termine del match è tantissima – ci ha detto Fabrizio Ruggiero era un match duro, contro un avversario forte e, in palio, un titolo importantissimo, il più importante nella mia carriera». Tre mesi di preparazione per Fabrizio per una perfetta forma fisica e mentale, con dieta, allenamenti e rinunce: «E’ stata la serata più bella della mia vita, inoltre ho rotto la mano al primo round, quindi ho dovuto combattere negli altri round con la mano rotta e non è stato facile». Presso l’impianto sportivo c’erano tutti, i suoi migliori amici, la famiglia, i crotonesi che sognavano con lui quel momento: «C’era tanto in posta quella sera, è stata dura ma essere riuscito a portare la cintura a casa è un sogno che si realizza».

E gli allenamenti con il suo team certo non finiscono qui: «Adesso penso a godermi la vittoria e far guarire la mano. Pensiamo alla vittoria di adesso, sono contentissimo». Fabrizio è nato nel 1996 a Crotone, formandosi presso la New Kroton Fighters del Maestro Sergio Chiodo: «Sono felice di regalare un titolo del genere non solo all’Italia, ma alla Calabria e alla mia Crotone, offrendo una visibilità diversa alla mia città non parlando in maniera negativa ma positiva. Per questo dedico le mie vittorie alla mia terra affinchè sia vista in maniera diversa. Sono felice che ogni volta la città sia con me, che i crotonesi siano con me. E anche il presidente della regione Occhiuto ha condiviso il mio post vittoria».

Fabrizio, insomma, abita a Milano per inseguire i suoi sogni, ma quel rossoblù nel Dna non lo cancellerà mai: «Ho iniziato la mia vita sportiva con Sergio Chiodo, la cintura europea era un sogno per me come era un sogno anche per loro. So che mi sostengono sempre, quindi il titolo è un regalo per tutti, per me, la Calabria, Crotone, le mie origini, la Kroton Fighters e il maestro Sergio Chiodo, Giuseppe e Mimmo».

Danilo Ruberto