Ferrovia Jonica, treni mai partiti e nessun ammodernamento: la denuncia del Comitato

Ferrovia Jonica, treni mai partiti e nessun ammodernamento: la denuncia del Comitato

Crotone, così scrive il Comitato Cittadino Ferrovia Jonica – Lungo i binari della linea ferroviaria jonica nessuna novità. I tanti annunci che sono stati diffusi nei mesi passati circa l’elettrificazione dell’unico binario, gli investimenti del PNRR per la stazione di Crotone, la linea Catanzaro – Reggio Calabria, la galleria di Cutro, i passaggi a livello che ancora dividono i centri urbani creando disagi ed, infine, i treni a lunga percorrenza ormai son finiti nel dimenticatoio.

Tutti pronti a concentrarsi sulla Calabria tirrenica dove il dibattito politico regionale e nazionale è molto vivace e dove si parla sempre più di potenziamenti e di “vera alta velocità” mentre sulla costa jonica, a poche centinaia di chilometri, non importa a nessuno se si continua a viaggiare come nel 1855.

Nel mentre Trenitalia e RFI, con il silenzio continuo della Regione Calabria e del Ministero, rimangono totalmente impuniti difronte ai vari disservizi che causano ormai sempre più frequentemente. Intercity e treni regionali vengono cancellati senza alcun preavviso e senza alcuna alternativa a volte mentre viaggiatori ignari si trovano ad attendere treni che non passeranno mai in stazioni fantasma prive di biglietteria e di un qualsiasi punto di informazione.

Disarmante è stato il comportamento di Trenitalia ed RFI con cui hanno provato nel corso di tutta l’estate a giustificare ogni disservizio da noi segnalato. Umiliante è stato assistere al silenzio delle istituzioni, poste a conoscenza dei disservizi, che ancor ad oggi non intervengono pubblicamente lasciando al nostro comitato l’onere di condurre in solitaria questa lotta per un diritto calpestato!

Eclatante è stato il caso della signora Marisa rimasta in attesa del treno mai passato e del pullman sostitutivo mai partito per il quale il gestore del servizio in più occasioni ha ribadito di aver espletato correttamente il suo compito salvo nostra dimostrazione palese del contrario finito; alla fine, si è ottenuto il rimborso totale del biglietto ed ammissione sottintesa dell’interruzione del servizio!

Nelle stazioni lungo la Calabria jonica l’estate del 2022 che si sta concludendo, invece, è caratterizzata da uno spettacolo desolante di abbandono mentre alcuni anni fa erano piene di vita non solo grazie ai turisti ma anche grazie al ritorno di calabresi.

L’unica infrastruttura capace di far viaggiare lungo tutta la costa jonica i cittadini in sicurezza è, ormai, lasciata in agonia ed alla mercé di una gestione precaria che demotiva tantissimi cittadini dal suo utilizzo, ore di ritardo, treni in servizio datati e stazioni abbandonate.

L’Italia che vuol viaggiare sempre più veloce ha già deciso di voler lasciare sempre più indietro ed emarginati il territorio calabrese lungo la sfortunata costa jonica.

In questi mesi abbiamo cercato di sollecitare, soprattutto, la regione Calabria affinché il trasporto regionale venga potenziato ma è stato tutto vano. Ancora una volta, si è preferito incentivare il trasporto su gomma a quello sulla linea ferrata con l’istituzione dei pullman Calabria Straordinaria da parte dell’assessore Fausto Orsomarso. Pullman che hanno trasportato pochissime persone a causa dei ritardi causati dal traffico estivo presente lungo la statale jonica e, soprattutto, alla scarsa informazione da parte dell’assessorato al turismo della regione Calabria.

Alla vigilia delle elezioni l’amarezza è tanta in noi perché aldilà dei soliti slogan in nessun schieramento politico c’è la consapevolezza che senza investimenti sui trasporti la costa jonica non ha futuro e quindi lo spopolamento continuo ed inesorabile sarà sempre più accentuato.

Inutile parlare di turismo per una terra difficile da raggiungere!!! In una terra dove per percorrere 100 km con il treno si impiegano a volte 3 ore!

Non servono più slogan, servono azioni concrete altrimenti la Calabria Straordinaria Jonica diventerà un deserto sociale ed economico per i cittadini già con la valigia pronta per andare lontano da una terra senza futuro.

Liberti di partire, liberi di tornare.