Focus ’Ndrangheta, controlli e chiusura di un ristorante

Operazione interforze tra Mesoraca e Petilia: 351 identificati, sanzioni per 18mila euro e attività sospesa per gravi irregolarità

A cura di Redazione
28 febbraio 2026 11:11
Focus ’Ndrangheta, controlli e chiusura di un ristorante -
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Un’operazione ad ampio raggio per presidiare il territorio e contrastare le infiltrazioni criminali. A Mesoraca e Petilia Policastro è scattato il servizio interforze “Focus ‘Ndrangheta”, disposto dal Questore della provincia di Crotone, Renato Panvino, nell’ambito del piano nazionale e transnazionale di prevenzione, dopo le determinazioni assunte in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduto dal Prefetto Franca Ferraro.

L’attività, coordinata da un funzionario della Polizia di Stato, ha visto impegnati agenti della Polizia di Stato, militari dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, operatori della Polizia Locale, della Capitaneria di Porto e dell’Ispettorato del Lavoro, con controlli mirati su esercizi commerciali, persone e veicoli lungo le principali arterie stradali.

Nel corso dei servizi, la Polizia Stradale ha effettuato verifiche in una carrozzeria con servizio di noleggio e vendita di veicoli. Il titolare è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per aver noleggiato numerosi mezzi senza registrarli sull’apposito portale Cargos. A suo carico anche sanzioni amministrative per la vendita di autovetture senza autorizzazioni, per l’assenza del registro di carico e scarico e per la mancata annotazione delle operazioni relative alla gestione dei rifiuti pericolosi e non pericolosi.

Controlli serrati anche nel settore della ristorazione. Personale della Polizia Amministrativa, insieme agli operatori dell’Ufficio Immigrazione, dell’Asp di Crotone e della Polizia Locale, ha ispezionato un’attività riscontrando gravi irregolarità igienico-sanitarie, strutturali e amministrative. Sono stati sequestrati 17,6 chilogrammi di prodotti alimentari, ittici e carnei privi di etichettatura e tracciabilità. Accertate inoltre violazioni ambientali e carenze igieniche tali da determinare l’immediata sospensione dell’attività da parte dell’Asp.

Il titolare è stato sanzionato con una multa di 1.032 euro per non aver rispettato le prescrizioni in materia di sorvegliabilità interna dei locali: all’interno dell’esercizio è stata scoperta una porta abilmente occultata che consentiva l’accesso diretto a un’abitazione privata. Ulteriore sanzione da 5.000 euro per aver proseguito l’attività nonostante un precedente provvedimento di cessazione. Seguirà la segnalazione al sindaco per gli eventuali provvedimenti di competenza.

Nel corso della stessa operazione, un altro esercizio commerciale già oggetto di precedenti controlli è stato sanzionato per irregolarità amministrative per un totale di 4.288 euro.

I numeri complessivi dell’operazione parlano di 351 persone identificate, di cui 83 con precedenti, 207 veicoli controllati, 25 posti di controllo e 9 attività commerciali ispezionate. Una persona è stata denunciata, 13 le sanzioni amministrative elevate per un valore complessivo di circa 18mila euro, 7 le contravvenzioni al Codice della Strada con il ritiro di una patente. Due soggetti sono stati segnalati al Prefetto per detenzione di sostanze stupefacenti a uso personale, con il sequestro di cocaina, hashish e marijuana.

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