Fondali di Crotone, al via le ispezioni archeologiche subacquee
Dall’8 al 15 settembre la Soprintendenza, con i Carabinieri subacquei, sarà impegnata nella verifica dei fondali. Interdetta temporaneamente l’area interessata dalle operazioni
Crotone – Occhi puntati sui fondali antistanti la costa di Crotone. Dall’8 al 15 settembre 2026, in orario diurno, saranno effettuate attività di ispezione archeologica subacquea finalizzate alla verifica diretta dei fondali. L’intervento rientra nel programma di valorizzazione dell’Antica Kroton e del sistema ambientale, turistico e culturale tra Crotone e Capo Colonna.
A disciplinare lo svolgimento delle operazioni è l’ordinanza della Capitaneria di porto – Guardia Costiera di Crotone, firmata dal comandante Domenico Morello. Le attività saranno condotte da un funzionario archeologo subacqueo della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Catanzaro e Crotone, con il supporto tecnico-operativo del Nucleo Carabinieri subacquei di Messina e l’appoggio del battello Med Defence CC 63-04-S.
L’iniziativa è inserita nell’ambito dell’Accordo di programma dedicato alla valorizzazione dell’Antica Kroton, con particolare riferimento alla realizzazione di itinerari archeologici subacquei nell’area marina protetta.
Le coordinate dell’area interessata
L’ordinanza individua una specifica porzione di mare attraverso quattro punti geografici, corrispondenti alle coordinate riportate nel provvedimento. L’area è inoltre rappresentata graficamente nella planimetria allegata all’ordinanza, dove viene evidenziata la zona di intervento rispetto alla costa e alle aree sottoposte a tutela archeologica e ambientale.
Durante lo svolgimento delle attività saranno vietati, nell’area di sicurezza attorno all’unità di appoggio, ancoraggio, sosta, navigazione, pesca, balneazione e immersioni, oltre alle altre attività subacquee o di superficie che possano interferire con le operazioni. Le imbarcazioni in transito nelle vicinanze dovranno procedere con particolare attenzione ed evitare qualsiasi intralcio ai lavori.
Le ispezioni potranno essere effettuate esclusivamente in orario diurno e con condizioni meteo-marine favorevoli. L’inizio e la conclusione delle attività dovranno essere comunicati quotidianamente alla Sala operativa della Capitaneria di porto di Crotone.
Particolare attenzione sarà inoltre riservata all’eventuale presenza di masse ferrose potenzialmente riconducibili a residuati bellici. In quel caso, l’ordinanza prevede l’immediata comunicazione all’Autorità marittima e la sospensione delle attività in corso.
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