Fondo Farina, alle porte di Crotone la terra bruciata e i segni dell’abbandono

Cartelli corrosi dalla ruggine, sterpaglie annerite, rifiuti sparsi e un paesaggio arido: scendendo da Capo Colonna verso Farina, l’ingresso in città restituisce un’immagine che merita attenzione

A cura di Redazione
10 ottobre 2026 08:00
Fondo Farina, alle porte di Crotone la terra bruciata e i segni dell’abbandono - Foto: Redazione
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C’è qualcosa che colpisce, percorrendo la strada che da Capo Colonna scende verso Fondo Farina, a Crotone. Non è soltanto il paesaggio arido, con le colline brulle che si allungano ai lati della carreggiata. È soprattutto l’impressione di trascuratezza che accompagna chi attraversa questo tratto, dove i segni del tempo e del degrado sembrano essersi accumulati senza trovare una risposta.

Il terreno è in più punti annerito, con chiazze scure che segnano la vegetazione secca e il suolo. Tra le sterpaglie affiorano piccoli rifiuti, bottiglie, imballaggi e materiali abbandonati. Un quadro che restituisce un senso di incuria, accentuato dall’assenza di vegetazione e dalla distesa di terra arida che caratterizza l’area.

Il paesaggio ha qualcosa di desolante. La terra chiara, le macchie nere sul terreno, le poche erbacce rimaste e i rifiuti disseminati lungo il margine stradale compongono uno scenario che richiama quello di certi luoghi dimenticati, lontani da qualsiasi idea di accoglienza e manutenzione.

L'impressione è quella di una periferia lasciata ai margini, dove persino un semplice intervento di pulizia e il ripristino della segnaletica potrebbero contribuire a restituire maggiore decoro.

Perché il problema non è soltanto estetico. Un territorio curato comunica attenzione verso chi lo abita e chi lo attraversa. Al contrario, la ruggine sui cartelli e la sporcizia lungo la strada trasmettono una sensazione di abbandono che finisce per coinvolgere l'immagine dell'intera città.

E quel cartello con scritto Crotone, consumato dal tempo e circondato da un paesaggio che sembra bruciato, diventa il simbolo più evidente di una domanda: quanto manca perché anche questi luoghi tornino a ricevere la cura che meritano?

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