(Foto) Crotone - ADOC diffida l’Asp: «Segnalate criticità al Pronto Soccorso»

L’area esterna del Pronto Soccorso verserebbe in condizioni di degrado tra fango, rifiuti, ristagni d’acqua e vegetazione infestante

A cura di Redazione
01 giugno 2026 11:33
(Foto) Crotone - ADOC diffida l’Asp: «Segnalate criticità al Pronto Soccorso» - Foto: Redazione
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Crotone - L’ADOC Crotone, attraverso un esposto-diffida firmato dall’avvocato Paola Bellomo, interviene con toni molto duri segnalando presunte gravi criticità igienico-sanitarie presso le pertinenze e i locali del Pronto Soccorso dell’ospedale “San Giovanni di Dio” di Crotone. L’atto è stato trasmesso all’Azienda Sanitaria Provinciale, alle autorità comunali e agli organi competenti in materia di tutela della salute pubblica, tra cui i Carabinieri del NAS.

Le criticità segnalate e il rischio sanitario

Secondo quanto riportato nell’esposto, raccolto anche a seguito di segnalazioni dei cittadini, l’area esterna del Pronto Soccorso verserebbe in condizioni di forte degrado, con presenza di fango, rifiuti, ristagni d’acqua e vegetazione infestante. La situazione sarebbe aggravata dalla mancata gestione delle acque di condensa degli impianti di climatizzazione, che determinerebbe gocciolamenti continui e accumuli di acqua sul suolo. Tale condizione, sempre secondo l’associazione, avrebbe favorito la proliferazione di insetti e zanzare, con il rischio di una diffusione anche negli ambienti interni del presidio ospedaliero, in particolare nelle aree di accesso e nella sala d’attesa del Pronto Soccorso.

La diffida e le richieste all’Asp di Crotone

Nel documento l’ADOC diffida formalmente l’Azienda Sanitaria Provinciale a intervenire entro cinque giorni con operazioni urgenti di pulizia, sanificazione e disinfestazione dell’area interessata. Tra le richieste anche la messa in sicurezza del sistema di scarico delle condense dei condizionatori, al fine di eliminare i ristagni d’acqua e prevenire ulteriori criticità igieniche.

L’associazione avverte inoltre che, in caso di mancato intervento, verranno attivate ulteriori azioni legali, inclusa la presentazione di una notizia di reato alla Procura della Repubblica e la richiesta di ispezione da parte del NAS e del Ministero della Salute. La vicenda riaccende l’attenzione sulle condizioni del principale presidio di emergenza cittadino e sul tema della manutenzione delle strutture sanitarie, ritenute fondamentali per garantire standard adeguati di sicurezza e tutela della salute dei cittadini.

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