(Foto) Crotone - Al via la rigenerazione dell’area archeologica di Capo Colonna

Nuovi percorsi, servizi, bike sharing e un osservatorio astronomico per valorizzare il Promontorio Lacinio

A cura di Redazione
27 agosto 2026 13:15
(Foto) Crotone - Al via la rigenerazione dell’area archeologica di Capo Colonna - Foto: Ufficio stampa Comune di Crotone
Foto: Ufficio stampa Comune di Crotone
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Crotone - Hanno preso il via gli interventi di rigenerazione dell’area archeologica di Capo Colonna, un progetto strategico del Comune di Crotone finanziato nell’ambito del PNRR. Lo comunica l’assessore al PNRR Luca Bossi. Il progetto ha come obiettivo il riuso e la rifunzionalizzazione di una vasta area del Promontorio Lacinio, lungo entrambi i lati di via Hera Lacinia. L’obiettivo degli interventi è trasformare in realtà una delle più importanti operazioni di rigenerazione urbana e valorizzazione previste per Crotone. Capo Colonna è un luogo identitario, patrimonio storico, archeologico, paesaggistico e ambientale della città. La finalità dell’azione dell’amministrazione, di concerto con la Soprintendenza e la direzione del Parco Archeologico, è renderlo più accessibile e ampliarne la fruibilità attraverso un’offerta variegata di attrattori.

Il progetto interessa una superficie di circa 108 mila metri quadrati lungo il Promontorio Lacinio, cui si aggiungono interventi puntuali nell’area del Bosco Sacro per ulteriori 46 mila metri quadrati. La strategia progettuale prevede interventi organizzati in sei aree distinte e comprende una serie articolata di opere. Sono previsti nuovi percorsi pedonali e ciclopedonali, interventi sul verde, un’area dedicata al birdwatching, un’aula didattica all’aperto, percorsi e attrezzature per finalità didattiche, un’area fitness, spazi dedicati alla fruizione del territorio e, novità assoluta, un osservatorio astronomico. All’interno del Bosco Sacro sarà inoltre possibile vivere esperienze in realtà aumentata, mentre il percorso verso la chiesa sarà rivisitato con una nuova pavimentazione e illuminazione, oltre alla videosorveglianza.

Nuovi servizi e valorizzazione del territorio

Il progetto prevede inoltre parcheggi, un sistema di bike sharing per poter percorrere il perimetro dell’area in bici, osservatori panoramici, servizi igienici, illuminazione dei percorsi, impianti elettrici, videosorveglianza, un punto ristoro e un info point con biglietteria. Particolare attenzione viene riservata anche alla sistemazione e alla valorizzazione del verde e alla realizzazione di fasce tagliafuoco. Le soluzioni architettoniche sono state pensate per ridurre l’impatto sul delicato contesto del Parco Archeologico: il progetto prevede infatti manufatti prefabbricati in legno e/o acciaio, a carattere temporaneo e reversibile, destinati ai servizi, all’info point, al punto ristoro e all’osservatorio astronomico.

Una parte qualificante dell’intervento riguarda la demolizione di due immobili abusivi, per i quali sono già state emesse le relative ordinanze. L’operazione si pone in continuità con le tre demolizioni di fabbricati abusivi già effettuate negli ultimi anni nella stessa zona. L’intervento punta dunque a costruire una nuova esperienza di fruizione del Promontorio Lacinio, mettendo in relazione area archeologica, Museo, paesaggio e costa attraverso una rete coordinata di percorsi, servizi e attrezzature.

Bossi: «Trasformare la visita in un’esperienza»

«Un progetto complesso che ha l’ambizione di trasformare la vivibilità e la fruibilità del nostro promontorio, in un’azione integrata con Soprintendenza e direzione del Parco Archeologico. Sono tanti gli attrattori e i servizi che saranno implementati, con la creazione di un vero e proprio Hub di ingresso all’area», dichiara l’assessore al PNRR Luca Bossi.

«L’idea cardine è quella di trasformare la visita all’area Archeologica in una esperienza per il visitatore. L’osservatorio astronomico diversificherà l’offerta attuale presente, così come la possibilità di percorrere in bici l’area o godere dei diversi punti di sosta e ristoro. È presente tra gli interventi anche un’esperienza in realtà virtuale all’interno del Bosco Sacro e un servizio di navetta elettrica per raggiungere l’area da Crotone. Ringrazio l’architetto Squillace del Comune di Crotone che ha tradotto in un progetto fattibile l’idea pensata dall’Amministrazione per i cittadini e tutti i fruitori dell’area», conclude Bossi.

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