(Foto) Guardia di Finanza in festa a Crotone per il patrono San Matteo

(Foto) Guardia di Finanza in festa a Crotone per il patrono San Matteo

Crotone – Questa mattina, alle ore 09,00, con una  santa Messa, nella storica rettoria dell’Immacolata nel centro storico di Crotone,   la Guardia di Finanza ha celebrato la ricorrenza di San Matteo, patrono del Corpo.  La messa è stata officiata dall’Arcivescovo di Crotone-Santa Severina Angelo Panzetta, unitamente a don Ezio Limina e a don Massimo Riganello.

Alla cerimonia hanno partecipato  numerosi  rappresentanti istituzionali tra i quali, oltre al comandante Luigi Smurra, il Prefetto Carolina Ippolito, il sindaco Vincenzo Voce, Giuseppe Fiorino vice presidente della Provincia di Crotone, la presidente del Tribunale Maria Vittoria Marchianò, il Procuratore della Repubblica di Crotone Giuseppe Capoccia,  il Questore di Crotone Marco Giambra. il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Crotone Gabriele Mambor, il Capitano di Vascello Vittorio Aloi, il Corpo dei Vigili del fuoco, e l’Anfi, ovvero l’Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia.

“I Finanzieri sono molto radicati nei valori che ci vedono impegnati nel proteggere e sostenere le istituzioni così come nel seguire i valori cristiani – sono le parole del Comandante  Provinciale Luigi SmurraAbbiamo una missione trasversale che ci vede impegnati su diversi fronti, come la lotta all’evasione fiscale, la lotta agli sprechi, la corruzione e a tutti i fenomeni che riguardano gli illeciti in materia di spesa pubblica, e la  lotta  ai fenomeni di criminalità organizzata”.

San Matteo, chiamato anche ”Levi” o ”il pubblicano”, era un esattore delle tasse che abbandonò tutti i suoi beni terreni per seguire Gesù nella sua missione apostolica, divenendo poi uno dei quattro Evangelisti. “Abbiamo un servizio della Guardia di Finanza che è capillare e certosino,  con grande dedizione verso il proprio lavoro e preghiamo anche per loro, perchè nel compiere questo servizio si rischia la vita. Gli uomini di questo corpo compiono tanti sacrifici – ha detto l’Arcivescovo Panzetta – Leggendo la pagina del Vangelo di oggi, la figura di Matteo ci insegna la possibilità di poter cambiare. Matteo era dedito al servizio dell’esattoria delle tasse e  l’incontro con il Signore gli ha aperto una possibilità, e quello che è accaduto a Matteo ci insegna dunque che c’è sempre un’opportunità per rinascere”.