(Foto) Lingue diverse e tanti costumi presso il Duomo crotonese: “Un assaggio di paradiso”

(Foto) Lingue diverse e tanti costumi presso il Duomo crotonese: “Un assaggio di paradiso”

Crotone – Tanti colori, voci, lingue diverse questa sera presso la Basilica Cattedrale di Crotone. Si sono uditi idiomi diversi, ma che proferivano le stesse parole, uniti dal coro “San Dionigi” del Duomo stesso, e altre realtà convenute, come la comunità Rumeno Ortodossa, l’Eparchia Ucraina presente a Crotone e altre persone di rito cattolico ma con nazionalità diversa e i loro costumi particolari che hanno colorato l’edificio sacro.

Al termine della cerimonia, il presule Angelo Panzetta ha detto loro grazie,  salutando con le braccia tese le diverse realtà presenti e accorse per la celebrazione tenutasi in occasione della Giornata del Rifugiato e dello straniero.

Abbiamo vissuto un assaggio del paradiso – ha dichiarato l’Arcivescovo – obiettivamente lo abbiamo vissuto davvero perchè davanti al Signore saremo così, uniti nella diversità, e potremo dire con gioia il “noi”, sentendoci fratelli. Questa esperienza, infine, ci sprona a vivere nella comunione. Grazie a tutti voi i quali  avete partecipato a questi lavori in occasione della giornata del rifugiato, nel percorso sinodale“.

Durante la cerimonia, ogni nazionalità ha intonato un canto nella propria lingua, con i propri usi e costumi: “Un’occasione per vivere insieme una celebrazione multi etnica, con cristiani anche di altre confessioni – ci ha detto a margine della celebrazione il vescovo Panzettae affermando e dicendo “noi” non si appiattiscono le differenze, ma esse stesse si mettono insieme come doni reciproci. Certe volte siamo a contatto con culture diverse, questa sera abbiamo ascoltato modi di cantare diversi, come le melodie che abbiamo ascoltato: nella diversità delle lingue questi canti hanno detto le stesse cose, e seppur non capendo abbiamo capito il cuore di tutti”.

Ci siamo sentiti accolti – ci ha detto, infine, don Ivan Dobrotchi, sacerdote della Chiesa Ortodossa a Crotone  – non esistono i muri, questo lo percepiamo nell’accoglienza che abbiamo qui a Crotone, e questa è una cosa importante, veniamo dai nostri paesi con le nostre culture, ma ad integrarci“. Il coro di San Dionigi e l’organo del Duomo hanno concluso una giornata di festa e di pluralità.

Danilo Ruberto