(Foto) Successo per il Festival del Pane di Cutro, l’obiettivo è crescere
Nicolò Sarcone, del direttivo di Confcommercio Cutro, indica la strada: coinvolgere imprese e istituzioni e puntare al riconoscimento europeo
Cutro - Si è concluso il Festival del Pane di Cutro, una serata che ha portato al centro dell'attenzione il pane simbolo della tradizione cutrese e, insieme ad esso, alcune delle eccellenze agroalimentari che rappresentano il territorio.
A tracciare un primo bilancio è Nicolò Sarcone, del direttivo di Confcommercio Cutro, che guarda alla manifestazione non come a un punto di arrivo, ma come all'inizio di un percorso più ampio.
«Sono personalmente soddisfatto del risultato raggiunto, così come lo siamo all'interno di Confcommercio, pur essendo pienamente consapevoli che ci sia ancora molto da migliorare», sottolinea Sarcone.
«Non la prima edizione, ma la nostra “edizione 0”»
Il primo appuntamento, secondo Sarcone, deve essere considerato soprattutto come una base sulla quale costruire il futuro.
«Non considero quella appena conclusa come la prima edizione, ma come la nostra “edizione 0”: un punto di partenza sul quale costruire, negli anni, un evento sempre più importante, organizzato e riconoscibile, con l'ambizione di trasformare il Festival del Pane di Cutro in un vero appuntamento regionale».
L'obiettivo è portare il Pane di Cutro oltre i confini locali, facendone uno strumento di promozione capace di coinvolgere l'intero comparto agroalimentare.
«Il Pane di Cutro può rappresentare il prodotto trainante di una promozione più ampia del nostro territorio. Il pane può essere il punto dal quale partire per raccontare una Calabria fatta di agricoltura, produzioni, imprese, tradizioni e cultura».
Durante la manifestazione, infatti, accanto ai panificatori erano presenti aziende vinicole, realtà casearie, produttori di salumi e aziende impegnate nella valorizzazione dei legumi a Km 0, oltre a diversi stand dedicati alla preparazione di pietanze e prodotti della tradizione.
Dal Festival a un progetto di valorizzazione
Per Confcommercio Cutro, la sfida ora è trasformare questa partecipazione in una strategia strutturata.
«Il percorso che abbiamo avviato insieme agli operatori del settore nasce da una volontà precisa: innalzare il livello di riconoscibilità del Pane di Cutro e lavorare affinché questo prodotto possa ottenere nel tempo forme di tutela e riconoscimento sempre più importanti, fino ad arrivare a un riconoscimento europeo».
Un obiettivo ambizioso, che richiede tempo e un lavoro condiviso.
«Sappiamo che si tratta di un percorso lungo e complesso, che richiede documentazione, organizzazione, condivisione e il coinvolgimento delle istituzioni e degli organismi competenti. Ma riteniamo che sia arrivato il momento di iniziare a costruire concretamente questo percorso».
In quest'ottica, Sarcone rivendica anche il ruolo assunto da Confcommercio nell'organizzazione dell'evento e nella volontà di coinvolgere panificatori, imprese e amministrazione comunale.
«Non vogliamo limitarci a organizzare una festa del pane una volta all'anno. Vogliamo costruire attorno al Pane di Cutro un progetto».
La collaborazione tra imprese come punto di forza
Confcommercio ha contribuito all'organizzazione della manifestazione, all'allestimento e al patrocinio dello stand dedicato ai panificatori, creando uno spazio comune per rappresentare il valore della panificazione cutrese e dare visibilità agli operatori.
La partecipazione delle imprese, secondo Sarcone, dimostra l'esistenza di un tessuto produttivo pronto a collaborare.
«La presenza dei panificatori e di molte delle aziende che hanno partecipato dimostra che esiste un tessuto imprenditoriale disposto a mettersi in gioco e a lavorare insieme per un obiettivo comune. È proprio questa collaborazione tra imprese che dobbiamo riuscire a trasformare in un progetto strutturato».
«La prossima sfida è fare un salto di qualità»
Il bilancio della prima esperienza permette anche di individuare gli aspetti sui quali intervenire.
«Questa prima esperienza ci ha permesso di capire cosa ha funzionato e, soprattutto, cosa dovremo migliorare. Dobbiamo crescere nella comunicazione, nell'organizzazione, nella promozione e nella capacità di attrarre pubblico e operatori anche da fuori provincia».
Ma la direzione, per Sarcone, è già tracciata. «Abbiamo già dimostrato che un progetto sul Pane di Cutro è possibile e che attorno a questo prodotto esiste interesse e capacità di aggregazione. La prossima sfida sarà quindi quella di fare un salto di qualità e lavorare affinché il Festival possa diventare un appuntamento riconosciuto non soltanto a livello locale, ma regionale».
L'obiettivo finale è fare del Pane di Cutro un vero ambasciatore del territorio. «Il nostro obiettivo è ambizioso: fare del Pane di Cutro un ambasciatore del territorio, capace di portare attenzione sul nostro paese e, contemporaneamente, sulle tante aziende e produzioni che rappresentano la nostra identità, senza perdere l'obiettivo principale, quello di tutelare questo fantastico prodotto attraverso un percorso che possa portare a una certificazione europea».
Infine, il ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita dell'iniziativa: dai panificatori agli operatori economici, dall'Amministrazione comunale agli assessori Menzà e Muto, dal Direttivo provinciale di Confcommercio al direttivo locale, fino a CalabriaFoodTour e ai volontari che hanno lavorato dietro le quinte.
«Per questo considero questa manifestazione non come una conclusione, ma come l'inizio di un percorso. L'edizione 0 si è conclusa. Adesso dobbiamo costruire l'edizione 1. E noi, come Confcommercio, abbiamo scelto di esserci e di portare avanti questo percorso fino in fondo».
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