Fratino, primo inanellamento scientifico sulle coste crotonesi: nasce Matilde

Il Circolo Ibis, ISPRA e la Guardia Costiera insieme per tutelare la specie simbolo della biodiversità costiera

A cura di Redazione
06 luglio 2026 14:00
Fratino, primo inanellamento scientifico sulle coste crotonesi: nasce Matilde - Foto Uff. Stampa Circolo Ibis
Foto Uff. Stampa Circolo Ibis
Condividi

Il primo inanellamento scientifico di un fratino sulle coste crotonesi segna un momento di grande valore per la tutela della biodiversità. Nella mattinata di sabato 4 luglio i volontari del Circolo per l'Ambiente Ibis ODV, insieme all'ornitologo di ISPRA Mario Pucci, hanno inanellato una femmina adulta di fratino (Charadrius alexandrinus), appartenente alla coppia che sta nidificando lungo il litorale nord di Crotone.

L'intervento è stato reso possibile grazie al lavoro di monitoraggio svolto dal socio del Circolo Ibis Christian Greco, che nei giorni precedenti aveva individuato il nido durante un controllo della costa. Dopo la scoperta, i volontari hanno delimitato e messo in sicurezza l'area per garantire la protezione della coppia impegnata nella cova di due uova.

Fondamentale anche il contributo della Guardia Costiera di Crotone, che, sotto il coordinamento del comandante Domenico Morello, partecipa alla sorveglianza del sito di nidificazione per evitare disturbi e garantire la sicurezza degli animali.

Durante l'inanellamento la femmina è stata chiamata "Matilde", nome scelto in omaggio alla nipote del signor Amodeo, proprietario del terreno dove si trova il nido. La famiglia ha collaborato fin dall'inizio con volontari e ricercatori, favorendo le attività di tutela dell'area.

L'apposizione dell'anello identificativo consentirà ai ricercatori di seguire gli spostamenti dell'esemplare, verificarne l'eventuale ritorno negli anni successivi sullo stesso sito riproduttivo e raccogliere dati utili sulla biologia e sul successo riproduttivo della specie.

L'iniziativa si inserisce nel percorso del progetto europeo LIFE ALEXANDRO, previsto per il periodo 2026-2030, che punta a contrastare il declino del fratino attraverso la salvaguardia degli habitat dunali, la protezione dei nidi e la promozione di un modello di turismo sostenibile condiviso tra Italia e Croazia.

Il fratino è una delle specie più vulnerabili delle coste mediterranee. Nidifica direttamente sulla sabbia, dove le uova risultano perfettamente mimetizzate e quindi esposte ai rischi provocati dal calpestio, dalla pulizia meccanica delle spiagge, dal transito dei mezzi, dai cani lasciati liberi e dall'eccessiva presenza umana. Secondo i dati più recenti, in Italia restano appena circa 500 coppie nidificanti, a fronte delle oltre 2.000 censite quindici anni fa.

Girolamo Parretta, presidente del Circolo per l'Ambiente Ibis, sottolinea come la tutela del fratino rappresenti anche la difesa degli ecosistemi costieri e dunali, ambienti di straordinario valore naturalistico ma estremamente fragili. Il presidente ha inoltre ringraziato Christian Greco, Mario Pucci, la famiglia Amodeo e il comandante Domenico Morello con tutto il personale della Guardia Costiera di Crotone per il contributo offerto alla salvaguardia del sito.

L'associazione ricorda infine che il 2026 coincide con il quarantacinquesimo anniversario del Circolo per l'Ambiente Ibis, un traguardo che rende ancora più significativo questo risultato scientifico. L'inanellamento di Matilde diventa così il simbolo della collaborazione tra ricerca, volontariato, istituzioni e cittadini, con l'obiettivo di garantire un futuro a una delle specie più rare e minacciate del Mediterraneo.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail