Gaetano punge maggioranza e opposizione: «I disagi non rientrano nel vostro bacino elettorale?»

Il consigliere comunale torna sul caso di Agostino e Antonio e accusa l'amministrazione di aver trasformato una richiesta sociale in uno scontro politico.

A cura di Redazione
20 giugno 2026 10:00
Gaetano punge maggioranza e opposizione: «I disagi non rientrano nel vostro bacino elettorale?» - Foto: Redazione
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La vicenda di Agostino e Antonio continua a far discutere la politica cittadina. Dopo il confronto avvenuto nel corso del primo Consiglio comunale della nuova consiliatura, il consigliere comunale Alfonso Gaetano è tornato sull'argomento con una dura presa di posizione che, oltre a contestare le risposte del sindaco Vincenzo Voce, chiama in causa anche una parte dell'aula consiliare sul piano politico.

Al centro della polemica restano le difficoltà vissute dai due residenti degli alloggi popolari, per i quali Gaetano aveva chiesto interventi finalizzati a garantire maggiore accessibilità e autonomia. Nella sua replica, però, il consigliere sposta l'attenzione anche sul clima emerso durante il dibattito consiliare.

«A questo punto una provocazione politica è inevitabile, anche verso chi in Consiglio si è affrettato a difendere l'operato della precedente Amministrazione: forse questi disagi non rientrano nel vostro bacino elettorale?», scrive Gaetano. Una frase destinata ad alimentare il confronto politico, perché mette direttamente in discussione l'attenzione riservata dalle istituzioni alle fasce più fragili della popolazione.

Secondo il consigliere, la questione avrebbe dovuto essere affrontata esclusivamente sotto il profilo sociale e umano, senza richiami a vicende urbanistiche o a responsabilità attribuite ad altri soggetti. Da qui la critica al sindaco per aver collegato il tema degli ascensori agli alloggi di via Israele e alle contestazioni che negli anni hanno accompagnato quel progetto.

«Se siamo stati eletti per risolvere i problemi dei cittadini o per trovare alibi e giustificazioni. Se, come appare evidente, prevale la seconda ipotesi, allora la precisazione del Sindaco risulta inconsistente, irragionevole e forviante», afferma Gaetano.

Nel documento diffuso alla stampa, il consigliere insiste sul fatto che la richiesta avanzata in aula non fosse una polemica politica ma la rappresentazione di una situazione concreta che riguarda due cittadini in condizioni di difficoltà. Per questo motivo giudica inopportuna ogni ricostruzione che finisca per spostare il confronto su altri temi.

Il passaggio più politico della nota arriva proprio quando Gaetano accusa la classe dirigente cittadina di essere più impegnata a difendere scelte passate che a fornire soluzioni immediate. Un messaggio che sembra rivolgersi trasversalmente sia alla maggioranza sia a quanti, durante il dibattito consiliare, hanno preso posizione a sostegno dell'operato delle precedenti amministrazioni.

«I cittadini non chiedono polemiche né scaricabarile: chiedono risposte, tempi certi e soluzioni concrete», conclude il consigliere.

La vicenda di Agostino e Antonio diventa così anche terreno di confronto sul rapporto tra consenso elettorale e attenzione ai bisogni sociali. Un tema che, a pochi giorni dall'avvio della nuova consiliatura, promette di restare al centro del dibattito politico cittadino

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